Un concorso di poesie e il coinvolgimento di ristoranti e di pubblici esercizi per dare valore aggiunto alla decima edizione della festa dell’olio, prevista per il 19 e 20 marzo. Sono queste le due manifestazioni principali, collaterali all’ormai tradizionale appuntamento studiato per valorizzare i prodotti tipici di Torri del Benaco e dell’area del lago di Garda. A darne notizia, in un inocntro organizzato in municipio, sono stati l’assessore al turismo, Tiziana Lora Bonetti, e quello alle manifestazioni e al commercio, Agostino Danese, alla presenza di Angelo Peretti, fiduciario di Slow Food per Veneto e Lombardia nonché anima dell’intera parte enogastronomica, degustativa e culinaria dell’importante manifestazione. «Quest’anno», ha illustrato Tiziana Bonetti, «abbiamo cercato di valorizzare la festa dell’olio coinvolgendo maggiormente tutti gli esercizi pubblici del paese e spostando il baricentro della manifestazione nelle vie principali di Torri, piuttosto che al parco del castello scaligero». «Punto cardine dell’aspetto culturale, oltre al consueto convegno sull’olivicoltura», ha proseguito l’assessore, «è il secondo concorso di poesia, che prende spunto da una frase del grandissimo scrittore Goethe, di casa sul Benaco». Ed infatti, Il lago di Garda, «questo maestoso spettacolo della natura», sarà il filo conduttore cui dovranno ispirarsi i partecipanti al concorso, che dovranno consegnare le loro composizioni all’ufficio protocollo del Comune entro lunedi 7 marzo. «Il concorso di poesie», ha continuato Bonetti, «prevede due sezioni: quelle in dialetto veronese e quella in italiano. Saranno premiate le migliori due di ciascuna sezione. Tutte le composizioni verranno esposte su pannelli, in occasione della premiazione, prevista per sabato 19 marzo alle 16, all’Hotel Gardesana». A giudicare i versi, tutti inediti e mai premiati, sarà una commissione composta prevalentemente da esperti letterari e scrittori e sarà presieduta dal giornalista de L’Arena Bruno Panziera. Ma non è tutto. «Per dare ancora più qualità alla manifestazione e coinvolgere il più possibile negozi, ristoratori e bar del paese», ha proseguito Agostino Danese, «abbiamo chiesto di addobbare le vetrine in tema di olio e olive e abbiamo creato un vero e proprio logo. Questo verrà stampato sui sacchetti che conterranno i rami di olivi benedetti, visto che il week end della festa è in pieno periodo quaresimale, e verranno distribuiti anche in Alto Adige, nelle principali parrocchie». Un modo, insomma, per coniugare il sacro al profano, e per dare ulteriore risalto alla attività culturale. «Per quanto riguarda i prodotti tipici», ha illustrato Angelo Peretti, «possiamo considerare questa decima edizione come sperimentale dal punto di vista enogastronomico e delle degustazioni. Infatti, mai prima d’ora si era riusciti a coinvolgere qualcosa come nove ristoranti, sparsi su tutto il territorio comunale che, dal 5 al 28 marzo, proporranno menù diversificati, tra i 12 e i 60 euro». Tutti i menù saranno privi di carne ed avranno al centro della scena l’olio, il pesce, i formaggi, il miele, i tartufi, il vino e i limoni di Torri e dell’area gardesana. «La risposta dei ristoratori», ha argomentato ancora Peretti, «è stata davvero straordinaria, segno inequivocabile che la gente di Torri crede molto nella validità dei propri prodotti tipici ed è disposta a scommettere su questi». Insomma: un test di verifica per questo esperimento, un vero anno zero per l’economia dei prodotti tipici lacustri. «All’interno del castello scaligero», hanno anticipato in conclusione Peretti e Danese, «sarà possibile una degustazione di vini e di olii, come pure sul porto, dove 15 produttori olivicoli di Torri e dintorni piazzeranno delle casette in legno, in cui sarà possibile degustare e acquistare olio extravergine di oliva».


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