La rete del gas metano di Desenzano si allunga di oltre 7 chilometri. L’obiettivo è ovviamente quello di raggiungere alcune località e frazioni finora rimaste a secco, dove peraltro sono situate nuove realtà artigianali ed industriali, aziende agricole ed agrituristiche e altre famiglie.Le campagne di Desenzano, al contrario di quelle suburbane delle grandi città, infatti non si spopolano perché, sia per le colture intensive e per un atto aggiuntivo al contratto con Italgasi consistenti allevamenti, sia per il diffuso fenomeno del recupero di cascinali abbandonati, non si è finora registrata la «grande fuga», come purtroppo si verifica in altre località. E’ questa la spiegazione per la quale la Giunta Pienazza, nell’ultimo consiglio comunale, ha fatto approvare un atto aggiuntivo al contratto di concessione del servizio di distribuzione del gas metano affidato a Italgas, contratto che, a fronte della proroga della concessione fino al 31 dicembre 2012, prevede a carico della stessa società, controllata dal 2001 per il 100% da Eni, l’estensione del gas per un totale di 7 chilometri in aggiunta alla rete già esistente.Secondo il programma del Comune, potranno così essere servite località rimaste emarginate dalla «rete azzurra». Sono la Calvata, Montonale, San Pietro e Vaccarolo, dove ci sono grossi agglomerati di famiglie e di aziende agricole ed artigianali con la presenza di locali pubblici. L’impegno da parte dell’Italgas è che l’inizio dei lavori avvenga entro tre mesi dalla data della stipula dell’atto che recepisce la modifica approvata e con l’obiettivo di terminarli entro sei mesi, cioè entro l’inizio del prossimo inverno. In seguito sarà il turno di altre zone periferiche rispetto al solo centro storico, dato che ormai la cintura urbana della città gardesana è così estesa lungo i quattro punti cardinali che non si può parlare di quartieri scollegati fra loro. Si tratta del Menasasso e di Rio Freddo, per cui l’inizio dei lavori è previsto approssimativamente alla conclusione di quelli di Vaccarolo e San Pietro.E ancora, l’accordo si preannuncia interessante per l’amministrazione comunale in quanto Italgas garantirà una corresponsione, a partire dall’ anno 2006, di un canone annuo di 80mila euro.Novità positive anche per gli utenti desenzanesi i quali, stando all’atto approvato dal consiglio comunale il 25 gennaio, potranno beneficiare di una riduzione del 30% sul contributo richiesto a quanti rivolgeranno istanza per l’allacciamento alla nuova rete. Si tratta di una misura per incoraggiare gli abitanti dei quartieri e delle frazioni, coinvolti dai prossimi lavori di allacciamento al metanodotto, di potersi servire dell’energia azzurra in sostituzione delle vecchie e poco maneggevoli bombole. Inoltre, con la crescita demografica degli ultimi anni, la città di Sant’Angela Merici non poteva fare a meno di completare la sua maxi rete di metano. Infatti i residenti allo scorso 1 gennaio sono divenuti 26.303 mentre le famiglie censite sono ben 12.237. Ma, come si diceva, la rete del metano non interesserà solo i cittadini privati, ma anche coloro i quali possiedono un’impresa. Nelle zone interessate sono numerose le attività: quasi 100 quelle agricole, con alcuni ristoranti ed aziende agrituristiche di notevole valore, senza contare altre attività commerciali e manifatturiere.


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