lunedì, Marzo 9, 2026
HomeCulturaArteIl Vittoriale acquisisce i documenti originali del Patto Marino di d’Annunzio

Il Vittoriale acquisisce i documenti originali del Patto Marino di d’Annunzio

Il Vittoriale degli Italiani arricchisce i propri archivi con l’acquisizione dei documenti originali del Patto Marino, un manoscritto scritto interamente da Gabriele d’Annunzio che rappresenta un esempio unico di retorica e giustizia sociale. La presentazione ufficiale della raccolta e l’inaugurazione dei restaurati Mausoleo e Auditorium si terranno sabato 14 e domenica 15 marzo 2026, durante la festa “Fatica senza fatica” al Vittoriale.

Il valore storico e culturale del Patto Marino

Testo manoscritto del Patto Marino di Gabriele d’Annunzio al Vittoriale.

Il Patto Marino, definito da d’Annunzio come Pactum sine nomine per la sua assenza di firme, è un documento di grande rilievo, che testimonia il ruolo del Vate non solo come poeta ma anche come legislatore e mediatore sociale. Esso rappresenta una sorta di “testamento politico” che cerca di coniugare l’antico municipalismo italiano con le esigenze moderne del proletariato, in particolare dei marinai, considerati da d’Annunzio «la sua gente», la «dura stirpe che sa patire».

Il testo del Patto chiedeva il riconoscimento della Cooperativa “Garibaldi”, la tutela dei regolamenti organici del 1913, indennità per le famiglie dei marinai e l’istituzione di un collegio arbitrale per regolare equamente i turni d’imbarco, prevenendo privilegi e persecuzioni. Come sottolinea il presidente del Vittoriale, Giordano Bruno Guerri, «i documenti acquisiti ci consegnano un’eredità fondamentale: l’idea di un lavoro che non sia solo fatica ma elevazione dell’uomo». Sebbene il Patto Marino non sia mai entrato integralmente in vigore, rimane insieme alla Carta del Carnaro un simbolo dell’impegno politico e sociale di d’Annunzio.

La documentazione acquisita

Foto di patto marino Vittoriale

La raccolta comprende 105 fogli autografi di d’Annunzio e 36 buste contenenti in totale 46 lettere, tra cui tre minute autografe di telegrammi indirizzati a Benito Mussolini, due a Costanzo Ciano e una lettera a Domenico Giulietti. Sono inoltre conservati i materiali di Giulietti relativi alla genesi del Patto: un diario manoscritto, un notes di appunti e la copia autografa del Patto stessa, custodita in una raffinata cartella di carta decorata della Bottega d’Arte, accompagnata da una lettera indirizzata a Giulietti.

La festa “Fatica senza fatica” e le inaugurazioni

Le giornate del 14 e 15 marzo 2026 saranno dedicate alla celebrazione di questa acquisizione con la festa “Fatica senza fatica”. Il cuore simbolico dell’evento sarà la riapertura del Mausoleo, restaurato e valorizzato da una nuova illuminazione realizzata in collaborazione con A2A, e dell’Auditorium, completamente rinnovato, che tornano così a essere spazi vivi e fruibili per il pubblico.

Questi interventi rientrano in una più ampia strategia culturale voluta dal presidente Guerri, che vede il Vittoriale come un organismo vivo, aperto e accessibile, capace di coniugare tutela, innovazione e progettualità culturale di alto livello, restituendo una visione antica e nuova dell’eredità dannunziana.

Eventi collaterali e mostre primaverili

Durante le due giornate di festa verrà presentata l’antologia di poesie dannunziane, curata da Guerri e pubblicata da Crocetti editore. Saranno inoltre inaugurate nuove opere d’arte nel parco e aperte le mostre della stagione primaverile del Vittoriale, tra cui una esposizione dedicata a Ugo Mulas, realizzata in collaborazione con la Fondazione Mulas, e le personali di Lorenzo Capellini, Emanuele Gregolin e Umberto Mariani. Le mostre sono organizzate da Lorenzo Zichichi del Cigno Arte e curate da Giordano Bruno Guerri.

Accesso e orari durante la festa

L’ingresso al parco del Vittoriale sarà gratuito il 14 e 15 marzo. Nella giornata di sabato 14 il Vittoriale resterà aperto fino alle ore 22.00, con ultimo ingresso alle ore 21.00.

Così conclude il presidente Guerri: «Sebbene il Patto Marino non sia mai entrato integralmente in vigore, resta – insieme alla Carta del Carnaro – il testamento politico di un poeta che cercò di fondere l’antico municipalismo italiano con le necessità moderne del proletariato».

Articoli Correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

In Evidenza

Dello stesso argomento

Ultime notizie

Ultimi Video