Nel corso delle ultime settimane è emersa la possibilità di un cambiamento nei flussi turistici: il turismo di prossimità, insieme ai temi legati ai flussi turistici, al turismo arabo e alle strategie degli operatori turistici, è stato al centro delle osservazioni di settore dopo che l’anno scorso l’area era stata interessata da un aumento di ospiti provenienti dal mondo arabo; Denis Siric, direttore generale di Hotel Klinik, ha dichiarato che, a causa della guerra in Medio Oriente, questa estate quella tipologia di ospite potrebbe non ripresentarsi e ha invitato gli operatori a preparare scenari e strumenti di gestione.
Anche Maurizio Galli, fondatore di Formazione Alberghiera, ha segnalato che nei prossimi mesi le tensioni geopolitiche potrebbero favorire un ritorno al turismo più vicino e programmato, con spostamenti in auto nel raggio di 500–800 chilometri; entrambe le voci hanno evidenziato la concentrazione del turismo arabo su alcuni centri dell’alto lago, in particolare Limone, Riva e Malcesine, e suggerito azioni promo-commerciali mirate verso il mercato interno ed europeo.


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