Aumenti energia, bollette imprese e rincari gas e elettricità: Confesercenti, insieme a Innova, segnala che nei 18 giorni successivi allo scoppio del conflitto in Iran, a partire dal 28 febbraio, i prezzi all’ingrosso sono saliti rispettivamente del 24% per l’elettricità e di quasi il 33% per il gas; il PUN è passato da 114,41 €/MWh a 141,89 €/MWh e il PSV da 0,377 €/Smc a circa 0,5 €/Smc, e assumendo il mantenimento di questi livelli fino al 31 dicembre 2026 la simulazione stima che la bolletta complessiva per le PMI di commercio, turismo e servizi potrebbe raggiungere 3,8 miliardi di euro nel 2026, con un aggravio di quasi 900 milioni rispetto al 2025.
Lo studio, basato sull’andamento dei prezzi registrati dal 28 febbraio, indica aumenti medi per singola attività pari a +2.700 euro per un supermercato, +529 euro per un minimarket, +109 euro per un piccolo esercizio non alimentare, +1.010 euro per un bar, +1.830 euro per un ristorante e +2.723 euro per un albergo di 30 camere, e segnala inoltre una possibile contrazione dei consumi reali di circa 4 miliardi di euro; il presidente di Confesercenti, Nico Gronchi, ha dichiarato che energia e gas sono costi strutturali per le attività del terziario e che i rialzi colpiscono congiuntamente imprese e famiglie.


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