In vista dei Mondiali Giovanili di Arco, in programma ad Arco (Trento) dal 18 al 25 luglio, la comunità degli arrampicatori ha avviato una mobilitazione partita dall’incontro solidale “Alp Sumud per Gaza” a Malga Fos‑Ce, sopra Brentonico: il network Climbers for Palestine, rappresentato da Marzio Nardi, ha inoltrato alla IFSC una richiesta formale di esclusione della federazione israeliana (ILCA) dai circuiti internazionali, pressione sostenuta anche da realtà locali quali Arci, Sat Brentonico, UISP, Forum Trentino per la Pace e BDS Trentino.
Le accuse mosse dagli attivisti riguardano l’attrezzamento e la promozione di falesie che sarebbero situate nei territori occupati e le restrizioni alla pratica sportiva palestinese, con riferimento a detenzioni nel 2024 di due arrampicatrici di Wadi Climbing, Yara Abu Hashish e Baraa Odeh (la seconda sottoposta a detenzione amministrativa), oltre a limitazioni di movimento e checkpoint; al termine dell’incontro di Malga Fos‑Ce la rete ha siglato un impegno operativo per organizzare dibattiti, presidi informativi e momenti di contro‑informazione durante la settimana dei campionati, invitando inoltre le palestre a valutare l’adesione alla campagna SPLAI (Spazi Liberi dall’Apartheid Israeliana) promossa da BDS Italia.


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