L’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici dell’Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali si è riunito mercoledì 15 luglio per fare il punto sulla siccità in Veneto e sull’innalzamento al livello di severità idrica media, decisione assunta dalla Regione con il supporto tecnico dell’assessore Elisa Venturini; durante la riunione è stato segnalato un deficit del 55% sul Livenza, condizioni delicate sul Sile con riferimento all’impianto di desalinizzazione di Torre Caligo (essenziale per l’approvvigionamento di Jesolo) e l’avanzata del cuneo salino nell’Adige fino a Cavanella d’Adige, mentre sono state indicate soglie operative per le portate: almeno 140 m³/s a Ponte San Lorenzo sull’Adige e 80 m³/s a Boara Pisani a valle, con un rafforzamento del monitoraggio e la preferenza per una modulazione dei prelievi piuttosto che tagli percentuali uniformi.
La Regione ha concordato un percorso di coordinamento con le Province autonome di Trento e Bolzano per i rilasci dagli invasi montani e con i Consorzi di Bonifica per modulare le derivazioni in funzione delle disponibilità; a supporto delle misure immediate è stato confermato un programma di investimenti strutturali, tra cui la barriera anti-cuneo salino dell’Adige finanziata per 42 milioni di euro (gare previste il prossimo anno, cantiere nel 2027, conclusione nel 2029), il Piano regionale dei nuovi invasi con 48 interventi per oltre 581 milioni di euro, la riconversione dei sistemi irrigui dei consorzi e le progettualità per la barriera anti-sale alla foce del Po e lo sbarramento alla foce del Brenta.


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