La piastrina Comincioli è tornata a Toscolano Maderno: apparteneva a Giulio Comincioli, alpino nato a Gargnano nel 1915 e internato dai tedeschi dopo l’8 settembre 1943 per avere rifiutato di collaborare con il nazifascismo. Il militare fu catturato a Colle Isarco e deportato nello Stalag I-B/PR, il campo di prigionia di Prostki, nella Polonia nord-orientale, dove rimase sottoposto a condizioni durissime fino al ritorno in Italia, nel giugno 1945.
La targhetta identificativa è stata ritrovata il 12 gennaio 2025, sepolta nella terra e nella neve nell’area dell’ex campo, dall’associazione storico-esplorativa Jaćwież. Il reperto ha permesso di ricostruire per la famiglia un capitolo rimasto a lungo sconosciuto della vita di Comincioli, morto nel 2008. Nelle scorse settimane la Presidenza del Consiglio dei ministri ha inoltre accolto la richiesta per il conferimento della Medaglia d’Onore alla memoria. La consegna è prevista il 21 settembre 2026 alle 10.30, alla caserma Gioito di Brescia, durante la Giornata degli Internati Italiani.


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