I frati Cappuccini lasceranno tra ottobre e novembre il convento di Barbarano, a Salò, dopo oltre quattro secoli di presenza. La decisione rientra nel piano di ridimensionamento dell’Ordine, legato alla diminuzione del numero dei religiosi e alla necessità di concentrare risorse e comunità. Gli spazi del convento saranno affidati all’associazione bresciana Abitare la Vita, collegata ai Fatebenefratelli, per progetti rivolti a persone e famiglie in condizioni di fragilità e per soluzioni abitative.
Resta da definire il futuro della chiesa annessa e dovranno essere riorganizzati i servizi finora garantiti dai frati a comunità religiose, strutture sanitarie e clero diocesano; incerta anche la prospettiva della comunità laicale del Terzo Ordine francescano. Per il segretario generale della Comunità del Garda Pierlucio Ceresa, la partenza dei Cappuccini priva la riviera occidentale di un riferimento presente fin dagli inizi del Seicento. Ceresa richiama inoltre il ruolo che il monachesimo ha avuto, nel corso dei secoli, nello sviluppo agricolo e paesaggistico del territorio, dalle coltivazioni alla diffusione dei cipressi impiegati come frangivento.


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