Il deflusso del Garda sarà ridotto da questa sera a 28 metri cubi al secondo: l’intesa è stata raggiunta tra Comunità del Garda, Consorzio del Mincio e AIPO dopo settimane segnate dalla scarsità di piogge e dal progressivo abbassamento del livello. La pioggia di oggi ha però favorito un primo recupero, con il lago tornato oltre i 50 centimetri sopra lo zero idrometrico di Peschiera.
Il nuovo assetto della regolazione
La riduzione sarà applicata all’edificio regolatore del Garda e riguarda le portate dirette verso il Mincio. L’accordo è maturato nel confronto con il presidente del Consorzio, Massimo Lorenzi, e con gli enti impegnati nella gestione idraulica del bacino. Nei mesi più difficili gli utilizzatori a valle hanno già derivato quantitativi inferiori a quelli consentiti dalle regole in vigore; il nuovo passaggio punta a limitare ulteriori cali del lago nelle prossime settimane.
Gli usi dell’acqua e l’ecosistema
Secondo l’assessore regionale lombardo Sertori, il Garda ha retto alla fase più critica e può affrontare la parte finale dell’estate mantenendo gli usi della risorsa. La regolazione deve garantire l’approvvigionamento umano e potabile, le necessità agricole, turistiche, industriali, idroelettriche e termali, insieme alla tutela dell’ittiofauna e dell’intero ecosistema lacuale. La Comunità del Garda continuerà il confronto quotidiano con i soggetti coinvolti, monitorando l’evoluzione del livello e delle condizioni meteorologiche.


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