HomeCronaca e AttualitàProgetto Eliodoro giovani: nasce In My Place per giovani e famiglie

Progetto Eliodoro giovani: nasce In My Place per giovani e famiglie

Il progetto Eliodoro giovani In My Place sarà presentato mercoledì 26 agosto alle 17.30 nella sala Dialogo dei Verbiti, in via Venezia 47 a Riva del Garda, con l’obiettivo di offrire sostegno a giovani e famiglie alle prese con fragilità relazionali, isolamento sociale o disabilità. L’iniziativa è promossa dalla cooperativa sociale Eliodoro ETS, attiva da oltre 25 anni nell’Alto Garda.

Uno spazio per i giovani

Il servizio My Place è rivolto a persone tra i 16 e i 30 anni che faticano a costruire o mantenere relazioni significative. Lo spazio sarà aperto il mercoledì e il giovedì, dalle 14.30 alle 17.30, al centro giovani intercomunale Cantiere 26 di Arco. Non si tratta di un servizio sanitario, di un centro diurno o di un doposcuola, ma di un contesto educativo e relazionale a bassa soglia, nel quale sperimentare incontri, attività e nuove esperienze seguendo interessi e tempi personali.

L’accesso è diretto e non richiede una formale richiesta da parte dei servizi sociali. Dopo un primo colloquio conoscitivo, il giovane potrà frequentare lo spazio liberamente. Il progetto si rivolge, tra gli altri, a chi ha concluso un percorso in comunità o in un centro socioeducativo, a chi vive una fragilità emotiva o una condizione di ritiro sociale e ai giovani neet con difficoltà di partecipazione, anche se non seguiti dai servizi.

Ascolto e auto mutuo aiuto

Il secondo servizio è uno sportello d’ascolto gratuito e riservato per caregiver e familiari di persone con disabilità o fragilità. L’attività, condotta da uno psicologo qualificato, offre un primo livello di supporto, ascolto e orientamento per prevenire sovraccarico emotivo e isolamento, senza configurarsi come percorso psicoterapeutico.

Completano l’iniziativa i gruppi mensili di auto mutuo aiuto, attivi nei Comuni del Distretto famiglia Alto Garda: Riva del Garda, Arco, Dro, Tenno e Ledro. Sono previsti due percorsi, uno per genitori di minori con fragilità o disabilità e uno per familiari di persone adulte nelle stesse condizioni. Gli incontri saranno guidati da facilitatori formati e supervisionati da uno psicologo. La presentazione del 26 agosto sarà anche l’occasione per illustrare il percorso destinato ai volontari interessati a diventare facilitatori.

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