Andrea Celesti e il suo legame con il Garda sono al centro della serata in programma lunedì 5 ottobre alle 18.30 al Park Hotel di Desenzano del Garda, in lungolago Cesare Battisti 17. Lo scrittore Massimo Ghidelli presenta il romanzo storico Il Doge dalle orecchie d’asino, mentre Stefano Lusardi, conservatore delle raccolte artistiche delle Fondazioni Ugo Da Como e MarteS, accompagna il pubblico nella lettura della pittura dell’artista.
Un mistero lungo tre secoli
Il libro parte da una domanda rimasta aperta: perché nel 1688 Celesti, pittore affermato nella Repubblica di Venezia, lasciò la città per stabilirsi a Toscolano, sul Garda? La tradizione racconta di uno scontro con il Doge: l’artista, offeso da un giudizio poco lusinghiero su una sua tela, avrebbe ritratto il governante con le orecchie d’asino, simbolo di ignoranza in materia d’arte. Ma quel dipinto è davvero esistito, e fu davvero questa la ragione della partenza?
Ghidelli intreccia vicende documentate e invenzione narrativa per raccontare, oltre al pittore, la Venezia del Seicento con le sue botteghe, i palazzi, le committenze e gli intrighi. Il percorso conduce a Toscolano e a Desenzano e poi attraverso chiese e palazzi del Bresciano che conservano alcune delle opere più importanti di Celesti, da Verolanuova a Salò, da Limone a Bagolino.
Venezia e il Garda
Nella serata Ghidelli ripercorre il viaggio umano e narrativo del pittore dalla laguna al lago, mentre Lusardi guida lo sguardo sulle grandi tele e sui particolari che spesso sfuggono. Sullo sfondo c’è il rapporto fra la Serenissima e il Garda, durato dal 1426 al 1797, e un patrimonio artistico che il romanzo invita a riscoprire.


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