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Bardolino firma il Patto per il Lago di Garda

Venerdì 18 settembre al Parco di Villa Carrara Bottagisio a Bardolino si è svolto l’evento istituzionale “Tre sponde, un’unica identità culturale. Un lago cuore del mondo”, dedicato alla firma del Patto per il Lago di Garda. L’occasione ha segnato un momento decisivo nel percorso di candidatura di Bardolino e del Lago di Garda a Capitale Italiana della Cultura 2029, promosso dal Comune di Bardolino come ente capofila insieme alla Comunità del Garda, al Consorzio Garda Unico e a Destination Verona & Garda Foundation.

Un impegno formale a riconoscere il lago come un unico patrimonio culturale, oltre i confini amministrativi e regionali che ne dividono le rive tra Veneto, Lombardia e Trentino.

La sottoscrizione collettiva

I rappresentanti istituzionali avevano già aderito nelle settimane precedenti con un atto amministrativo protocollato. Venerdì sera quell’adesione è diventata un gesto collettivo. Uno alla volta, davanti al pannello allestito nel parco, oltre duecento persone hanno apposto la propria firma sotto il testo del Patto. Non sono stati soltanto sindaci e amministratori delle tre sponde a firmare: hanno voluto lasciare il proprio nome anche le associazioni culturali e sportive del territorio, gli operatori del mondo economico e produttivo e i cittadini presenti.

Le delegazioni dal Garda

Un elemento simbolico dell’evento è stato l’arrivo delle delegazioni bresciana e trentina. Le imbarcazioni con a bordo i rappresentanti hanno attraccato al pontile di Bardolino nel tardo pomeriggio, scegliendo di arrivare dal Garda come si arriva sul lago da sempre.

Immagine relativa a Bardolino firma il Patto per il Lago di Garda

Il sostegno istituzionale

Hanno fatto giungere il proprio sostegno il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani e il presidente del Consiglio regionale del Veneto Luca Zaia. Stefani ha dichiarato che «l’intero bacino del Lago di Garda è un territorio straordinario, ricco di storia, bellezze paesaggistiche ed eccellenze uniche» e che «la capacità di fare rete rappresenta un grande valore per tutta la comunità regionale». Zaia ha sottolineato che il Veneto è la prima regione turistica italiana con il 66 per cento di turisti stranieri, affermando che «valorizzare la cultura attorno all’offerta turistica è una sfida vincente».

Verso il Ministero

L’appuntamento successivo è fissato per mercoledì 23 settembre, quando il dossier di candidatura sarà depositato al Ministero della Cultura. Il dossier è stato predisposto dall’architetto Daniela Cavallo, direttrice del progetto.

Secondo il sindaco Daniele Bertasi, il Patto firmato non scade con l’esito della candidatura: «È l’impegno a lavorare insieme, con una sola voce». Protagonista del dossier sarà l’acqua: non come sfondo paesaggistico, ma come elemento culturale che ha generato lingue, mestieri, architetture, rotte commerciali e forme di convivenza, e che tiene unite le tre sponde.

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