giovedì, Giugno 13, 2024
HomeAttualitàAccordo raggiunto: l’Anffas resta dov’è
Scongiurata l’ipotesi di sfratto. Il Comune si impegna a trovare nuovi locali per l’Asl

Accordo raggiunto: l’Anffas resta dov’è

Schiarita nei rapporti tra Azienda ospedaliera e Anffas di Desenzano. Così è più lontana l’eventualità di uno sfratto della cooperativa «La Cascina», che dà lavoro a 38 dipendenti (23 sono disabili), dai locali di proprietà dell’Azienda, che comunque non ha mai parlato di cacciare via la struttura dell’Anffas situata ai piedi dell’ospedale «Montecroce»). Il Comune di Desenzano si è impegnato ad individuare al più presto alcuni locali da assegnare all’Asl di Brescia, la quale, a sua volta, libererebbe gli spazi occupati nella scuola infermieri. Questa mossa consentirebbe così di procedere all’ampliamento della struttura di formazione dell’azienda ospedaliera, altrimenti a rischio di non essere accreditata dalla Regione, e allo stesso tempo di mantenere i locali dove epslicano la loro attività i disabili della «Cascina». L’annuncio è stato fatto dal sindaco di Desenzano, Fiorenzo Pienazza, che ieri mattina ha incontrato il presidente dell’Anffas locale, Gianfranco Bertolotti, e il direttore generale dell’Azienda ospedaliera, Mauro Borelli. «Un colloquio cordiale e positivo allo stesso tempo – riferisce Pienazza – al termine del quale abbiamo raggiunto alcuni risultati importanti da entrambe le parti. Ora ci sono tutte le premesse perché l’Anffas sia salvaguardato e mantenga la sua presenza nei locali della cascina. Ovviamente, l’Azienda ospedaliera e la stessa Anffas dovranno rivedere la precedente convenzione, ma credo che questo sia solo un dettaglio». Il primo cittadino assicura che «l’Amministrazione ha preso l’impegno di cercare una soluzione in tempi rapidi per ospitare gli uffici dell’Asl di Brescia. In questo modo verranno liberati i locali della scuola infermieri. Eravamo preoccupati, così come l’Anffas e il suo presidente professor Bertolotti, della situazione venutasi a creare. Il discorso di Borelli, lo ribadisco, è stato chiaro». La polemica era esplosa alla vigilia di Natale nel corso dell’ultimo consiglio comunale del 2003. In aula era rimbalzata la voce di una richiesta fatta dall’Azienda ospedaliera all’Anffas di liberare entro fine anno i locali occupati dalla cooperativa, che svolge lavori di manuntenzione del verde nella zona. Una richiesta dettata, come più tardi spiegherà la direzione dell’ente sanitario, per soddisfare alcune esigenze inderogabili dell’Azienda: appunto, il potenziamento della scuola infermieri. In caso contrario, la Regione, non avrebbe concesso l’accreditamento, cioè il via alle attività. Dall’aula consiliare, la polemica si era ben presto estesa con inevitabili strascichi anche di carattere politico. Un problema di non facile soluzione al momento in cui si era presentato, ma invece (e per fortuna) è prevalso il buon senso di tutti i protagonisti, a meno di sorprese clamorose dell’ultima ora. Il patrimonio comunale, da quel che si è appreso, non dovrebbe riservare sorprese. I locali insomma verranno trovati. Per i ragazzi della cooperativa, che svolgono un lavoro utile per la comunità ma, soprattutto, per se stessi, la grande paura è finita. Rimarranno nella struttura a loro assegnata da tempo.

Articoli Correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

In Evidenza

Dello stesso argomento

Ultime notizie

Ultimi Video