venerdì, Aprile 12, 2024
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Invito di Fontanili ai cittadini: non fatevi devastare il territorio

Alla festa dei fiori sboccia il Tibre

IN MIGLIAIA A CASTELLAROdi MONZAMBANO (Castellaro Lagusello). Il Tibre protagonista anche alla festa dei fiori. A sollevare il problema del raccordo autostradale è stato il presidente della Provincia Maurizio Fontanili nell’aprire un convegno sui luoghi del Risorgimento. La giornata è stata caratterizzata da un grande affollamento per le vie del borgo, abbellite dalle composizioni floreali della Tea e vivacizzate da una sessantina di bancarelle prese d’assalto dai visitatori. Un’edizione, la dodicesima, che ha battuto ogni record.La giornata di sole ha certo favorito l’afflusso di turisti ma sulla riuscita hanno influito anche il forte richiamo costituito dall’ambiente naturale, dalle testimonianze del Medioevo e dal programma predisposto dall’Associazione ‘Amici di Castellaro’. Quest’ultimo è spaziato dalla mostra fotografica di Gek e Gianni Pastorello all’esibizione del gruppo musicale ‘La Rossignol’, dal convegno al mercato dei prodotti biologici, dall’estemporanea di pittura alle visite alla riserva naturale.Molto qualificata la partecipazione al convegno ‘I luoghi del Risorgimento tra storia e memoria: un patrimonio da salvare e valorizzare’. Tra i presenti, oltre a studiosi vari, esponenti di rilievo delle Soprintendenze di Brescia e Verona. L’incontro è stato coordinato da Bruno Borghi.Il presidente della Provincia Fontanili ha preso spunto dalla bellezza del borgo e dalla suggestiva mostra dei fiori per rilevare che questi luoghi, impreziositi peraltro da vigneti di qualità, non possono essere deturpati da autostrade e cave. «I sindaci di questa zona – ha affermato – hanno già detto sì al Tibre ma i cittadini devono spiegare chiaramente cosa vogliono: la costruzione di una strada che non serve e che è destinata a devastare il territorio o la custodia dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile».Crosato ha convenuto con Fontanili sulla necessità che la gente esprima un giudizio. «Le presssioni sul terriotorio – ha aggiunto – sono terribili e oggi più di ieri è difficile intervenire. Questi territori sono stati interessati da grandi avvenimenti storici, per cui qui c’è una memoria da esercitare».L’ex sindaco di Solferino Andrea Bianchera ha commentato straordinari quadri e foto dei luoghi delle battaglie risorgimentali. Di particolare effetto le immagini di Jean Charles Langlois.Altri hanno poi parlato dell’ipotesi di un parco dei siti storici e hanno avanzato proposte per valorizzare il consistente patrimonio locale.

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