lunedì, Febbraio 16, 2026
HomeAttualitàAllarme, frana il monte Ogheri
Sempre più frequenti i crolli dei muri e del terrapieno che vanno da Villa Nuvoloni al Castello; paura tra la gente. Il Comune tranquillizza: «I proprietari stanno sistemando la scarpata»

Allarme, frana il monte Ogheri

Si stanno facendo sempre più consistenti e ravvicinati i crolli dei muri di sostegno del terrapieno alto parecchi metri e che corre per centinaia di metri, sul monte Ogheri, da Villa Nuvoloni fino al castello. Aumenta la preoccupazione tra le famiglie che abitano nelle sottostanti via 25 aprile e via Bastia, mentre si comincia a temere anche per il castello. Segnali di un movimento franoso c’erano già stati nella parte vicina all’ex scuola materna Villa Zamboni, circa un anno fa. In quel caso alcune pietre erano cadute nel parcheggio della scuola. Altre, del peso di diverse tonnellate, erano state fermate dalle piante. Nell’ottobre scorso c’è stato un altro crollo del muro in pietra e calce che sostiene il terrapieno di Villa Nuvoloni che aveva spinto alcune famiglie a segnalare l’accaduto all’Ufficio tecnico comunale. Nella lettera si dice che i muri, privi di una base solida, presentano elevati rischi di ribaltamento e che in alcuni tratti mancano piante che possano frenare eventuali cadute (negli ultimi anni molte sono state tolte), mettendo così in pericolo chi abita a valle ed anche chi transita in via 25 aprile. Pochi giorni fa un crollo ulteriore, fermato ancora una volta dalle piante nel campo di Pietro Dal Molin, diversi metri più sotto. «Il ripetersi in tempi ravvicinati», dichiara Giovanna Adami, una battagliera sessantaseienne, che abita da quarant’anni in via 25 aprile, «di questi crolli ci mette in forte allarme, anche perché un evento atmosferico straordinario, come una pioggia torrenziale, potrebbe creare grossi problemi, soprattutto per un grosso costone, ora puntellato, che potrebbe rovinare giù, così come s’è ribaltato un blocco enorme del peso di diverse tonnellate. Ad esser messa a rischio è anche la nostra storia, soprattutto considerando cosa significa la zona del castello per Valeggio». Per Pietro Dal Molin, sul cui campo si sono arrestati gli ultimi massi, «bisogna tener d’occhio il muro vicino a Villa Zamboni, alto una decina di metri, che, qualora crollasse, diventerebbe difficile da frenare». La ditta mantovana proprietaria di Villa Nuvoloni ha assicurato, in una lettera inviata al Comune e datata 11 gennaio 2006, che «porrà in essere le misure idonee a mettere in sicurezza il muro di recinzione. Da una prima analisi pare che parte dei problemi dipendano da radici e inquinanti vegetali che, infiltrandosi nel muro di pietra naturale, compromettono la stabilità dello stesso». Il sindaco, Albino Pezzini, rassicura: «Stiamo facendo tutti i passi necessari e la situazione è sotto controllo». La conferma arriva dal titolare dell’Ufficio tecnico: «I proprietari dell’immobile stanno predisponendo un progetto di sistemazione della scarpata e dei muri di sostegno che potrebbero anche essere coevi di quelli del castello».

Articoli Correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

In Evidenza

Dello stesso argomento

Ultime notizie

Ultimi Video