giovedì, Aprile 25, 2024
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I lavori nello storico hotel frutteranno al Comune 900 mila euro. Uffici, negozi (con prezzi da capogiro) e 17 alloggi

Barchetta, un bell’affare

C’era una volta l’albergo Barchetta. Da vent’anni è chiuso e per tutto questo tempo, passando per piazza Matteotti, ci si è chiesti se avrebbe mai riaperto i battenti, o quale destino lo attendesse. Ora per uno dei più antichi alberghi di Desenzano è cominciata la ristrutturazione, ma non sarà mai più quello di prima, mai più un hotel. Nell’edificio, tra i più belli e imponenti del centro storico, saranno ricavati negozi, uffici e abitazioni con i lavori già cominciati, che si protrarranno per due anni per un investimento che potrebbe superare i 6 milioni di euro solo per la ristrutturazione. Sparisce così, per passare a nuova vita, un altro dei simboli secolari della Belle Epoque, dell’età dell’oro del turismo gardesano. Il progetto, firmato dall’architetto trentino Margherita Follador e approvato a suo tempo dal Comune, prevede che si ricavino 1593 metri quadrati di negozi e uffici al piano terra (con prezzi da capogiro e richieste di 10 mila euro al metro), altri 550 metri quadri al primo piano e infine 16 appartamenti comodi su 1700 metri quadrati fra il secondo e il quarto piano, quest’ultimo ottenuto non alzando la facciata, ma semplicemente abbassando le quote delle solette interne. E’ previsto poi un cortile interno con ascensore panoramico, al quale si accederà dalla piazza con una galleria. Autorizzata anche la costruzione di due piani di sotterraneo con parcheggi privati e magazzini per i negozi soprastanti, con accesso anche dalla retrostante via Carducci. Il risultato, estetico e funzionale, si potrà vedere un po’ alla volta nel corso dei prossimi due anni. Barchetta addio, insomma: la fine definitiva dell’albergo è un investimento per i proprietari, ma agli occhi di tutti gli altri è un altro segnale della decadenza turistica del Garda, della crisi del settore alberghiero, che la scorsa estate ha registrato qui un calo di circa il 10 per cento delle presenze, e che ha visto negli anni cadere, senza più rialzarsi, tanti importanti hotel desenzanesi come il Miralago, il Ramazzotti, il Sole e Fiori. La tendenza, per tanti proprietari di immobili con destinazione alberghiera, è di chiedere al Comune la variante per ricavarne appartamenti: sarebbe obbligatoria una riflessione sul futuro turistico del lago, di cui la stessa vicenda Barchetta è un aspetto significativo. A parziale consolazione dei desenzanesi c’è il fatto che questa ristruttrazione porterà molti soldi anche alle casse comunali: 900 mila euro tra oneri e monetizzazioni, oltre a un «omaggio» dei privati previsto dagli accordi con il Comune: saranno i proprietari del Barchetta a pagare la sistemazione di tre vie del centro storico, ovvero via Bagatta, via Carducci e via sant’Angela, con sottoservizi e ripavimentazione. In via Sant’Angela, tra piazza Malvezzi e il Comune, i lavori sono già cominciati da una settimana. In data da destinarsi, ma comunque entro il 2003, comincerà anche la pavimentazione delle via Carducci e Bagatta con porfido a cubetti (ma resteranno i parcheggi di zona blu per i residenti). Altro porfido in conclusione: appalto questo mese anche per la sistemazione di via Annunciata.

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