giovedì, Giugno 13, 2024
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Già al lavoro il nuovo responsabile della Polizia municipale

Biasetti al comando dei vigili «Educazione e prevenzione»

Francesco Biasetti, per vent’anni comandante della Polizia municipale di Mazzano, dallo scorso 16 dicembre è alla guida dei Vigili urbani di Lonato. Biasetti è conosciutissimo: oltre che valido comandante, è presidente dell’Associazione provinciale della Polizia municipale, che da anni svolge un importante ruolo nella formazione degli agenti, nel loro aggiornamento professionale, ma è anche un valido punto di riferimento per Prefettura e Questura. Biasetti, nato a Brescia nel 1951, persona dall’aspetto imponente ed elegante (un metro e ottanta per 95 chili), è arrivato al comando della Polizia municipale di Mazzano il 1 luglio 1983. «Allora gli agenti erano cinque – ricorda – pochi, ma dinamici. Tra i mezzi a nostra disposizione avevamo una Fiat Regata dotata di quella “barra all’americana” di colore blu che, per la realtà di allora, costituiva una novità, ricordava vagamente quella della polizia locale di certi telefilm americani in voga in quegli anni?». Scherza il comandante, e ricorda quando, nel 1984, fu tra coloro che realizzarono uno studio sulla Protezione civile , per poi trovarsi l’anno successivo a dover affrontare la grande nevicata: «I problemi alla viabilità conseguenti alla nevicata – continua Biasetti – furono davvero complessi, andammo a tirare fuori dai guai gli automobilisti uno per volta, c’era persino una famiglia con un bambino a cui portammo il latte liofilizzato». Poi nel 1986 arriva la tanto auspicata legge quadro, la numero 65, che dà nuova dignità e nuovi moduli organizzativi alla Polizia municipale, nascono i Corpi di polizia municipale e Mazzano è uno di questi. Mazzano cresce, aumenta il numero degli abitanti, nasce il Cosp, ci sono i primi studi per la realizzazione del centro commerciale di Molinetto, che sarà poi creato, e successivamente affiancato dal Bengodi. Nascono nuove esigenze, con cui Biasetti si deve confrontare: la crescita esponenziale dei problemi legati alla viabilità, ma anche la droga, la prostituzione, i furti, gli scippi. E gli aneddoti che il comandante ha da raccontare sono davvero tanti: «Una volta ci capitò di fermare tre persone che uscivano da una casa con le tasche piene di gioielli; una di loro andò letteralmente a sbattere contro i miei novanta chili, mentre gli altri due furono bloccati da un mio collega. Allora, non avendo a disposizione le manette, mi sedetti sopra il malcapitato. In un’altra occasione convocammo i genitori di alcuni ragazzi del posto per avvertirli dei rischi inerenti la droga. Uno di loro mi rispose di pensare ai miei di figli? Ho saputo che lo hanno arrestano per spaccio». «Ottimo – spiega il comandante – il rapporto che ho avuto con Carabinieri e Polizia di Stato, ma anche con i cittadini, i quali non esitavano a chiamarci». Poi il concorso vinto a Lonato: «La necessità – dice Biasetti – di crescere professionalmente e l’opportunità di un concorso per comandante mi hanno portato a Lonato, dove ho già trovato buoni collaboratori e spero di essere all’altezza del compito affidatomi». I progetti per questa cittadina che ha tanti problemi? «Sono convinto della necessità di prevenire, intensificando l’educazione stradale nelle scuole, ma anche promuovendo incontri informativi con la popolazione, a cominciare dalla patente a punti. Inoltre, dobbiamo essere presenti su un territorio che mi ha colpito per la sua vastità. Cercheremo di cominciare dalle scuole delle frazioni, non possiamo essere ovunque, ma cercheremo di creare un programma che renda visibile il nostro cappello bianco. Del resto l’hanno fatto bianco apposta». Il sindaco Morando Perini conclude: «Il comandante Biasetti ha vinto il concorso, a cui hanno partecipato numerosi concorrenti qualificati, a dimostrazione che il ruolo di responsabile della Polizia municipale di Lonato è piuttosto ambito. Tutti coloro che conoscono il comandante Biasetti, e con i quali ho avuto modo di parlare, ne hanno dato un giudizio molto positivo, adesso lo aspetta la prova sul campo». Auguri, comandante.

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