domenica, Giugno 16, 2024
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Censimento al terzo atto I caprioli si nascondono Entro i primi di giugno la conta e i nuovi piani di abbattimento

Cacciatori al lavoro

In occasione del censimento organizzato dai cacciatori del distretto venatorio locale, i caprioli se ne rimasti generalmente appartati. A differenza delle precedenti uscite del 3 e 25 aprile, quando erano stati contati 99 e 103 caprioli, questa volta ne sono stati avvistati solo 30. «E quasi tutti maschi», fa sapere Giorgio Maccacaro, responsabile della gestione degli ungulati del distretto di Ferrara di Monte Baldo, esperto accompagnatore per camoscio e capriolo, che agisce su incarico del settore faunistico ambientale della Provincia. «Le femmine molto probabilmente stanno già preparandosi a partorire, per cui tendono a rimanere tranquille e nascoste». Secondo Maccacaro questo dato non significherebbe che il numero dei caprioli è calato o inferiore alle aspettative. «Anche se», precisa , «spetterà all’esperto provinciale elaborare le schede pervenutegli dai vari distretti e, su questa base, stilare il piano di abbattimento 2005 per la prossima stagione di caccia, che si apre alla metà di agosto». Poi aggiunge: «Rispetto alle precedenti uscite, va detto che anche i partecipanti alla conta erano in numero inferiore. Eravamo in una quindicina, la metà del solito, per cui abbiamo anche coperto meno zone, 13 rispetto alle 20 delle volte scorse. Inoltre, viste le assenze, abbiamo deciso di non andare in Valfredda, dove era sempre stato contato il maggior numero di caprioli, una trentina. Ci siamo quindi appostati in zone meno frequentate come per esempio Monte Cucco e Albarè. Non potevamo contarne molti, tanto meno femmine visto che si avvicina, appunto, l’arrivo dei cuccioli». Ora non resta che attendere il verdetto dell’esperto provinciale: dirà quanti capi i cacciatori saranno autorizzati a uccidere. Suona veramente come una triste condanna, ma Maccacaro assicura: «I piani di abbattimento sono redatti in base all’età e al sesso. Generalmente si preferisce prelevare per primi i soggetti debilitati, i più anziani o deboli, ma l’abbattimento va fatto comunque per mantenere l’equilibrio della fauna e tra i due sessi». Ci vorrà almeno un mese per conoscere la sentenza.

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