giovedì, Aprile 18, 2024
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Appuntamento alle 15 davanti al municipio: dopo il «rito», vin brulè e pandoro. Il 1° gennaio, a Magugnano, il tradizionale bagno nel lago

Capodanno con tuffo. Ci sarà il sindaco Tosi

Stessa spiaggia, stesso lago. Puntuale come una cambiale scatta a Capodanno, alle 15 a Magugnano di fronte al municipio, il bagno propiziatorio per l’arrivo dell’anno nuovo. Un rito che si consuma da più di venti anni grazie all’intraprendenza dei fratelli Luigi e Giannantonio Sartori, proprietari di una macelleria in paese, e del bancario Danilo Donatini. Dalla loro mente è nata per gioco una sfida che non conosce fine e che attira nel primo pomeriggio del primo giorno dell’anno quasi un migliaio di curiosi pronti ad applaudire l’audacia dei bagnanti fuori stagioni. Tra i protagonisti del tuffo carpiato non mancherà il sindaco di Verona Flavio Tosi, habitué del Garda d’inverno.«Ci siamo sentiti alcuni giorni fa e non ha messo in dubbio la sua partecipazione al bagno d’inizio anno», afferma Giannantonio Sartori mentre serve un cliente. «Purtroppo anche quest’anno il rischio è la mancanza di neve. La invochiamo ormai da vent’anni ma non vuol proprio far capolino», saluta divertito Sartori come sempre pronto ad una fine dell’anno all’insegna della sobrietà. «Beh, di certo non alzeremo il gomito visto cosa ci aspetta il pomeriggio successivo».L’anno scorso furono una quarantina, complice la temperatura mite attorno ai dieci gradi, a decidere di salutare il 2008 con un bagno nelle placide acque del Benaco: il più giovane fu Damiano Facchetti, 8 anni di Peschiera, il più anziano il nonno Ettore con 79 primavere. Ma la vera star fu Flavio Tosi l’unico costretto a ripetere più volte il tuffo a favore delle telecamere, a salutare la tanta gente, e sottoporsi alle foto di rito alla faccia di chi individua nei politici la casta più odiata dai cittadini.Un tuffo quello nel Garda ripetuto negli anni dal primo cittadino di Verona. Non solo per esibizione ma anche per riappropriarsi delle proprie origini visto che la mamma e prima ancora il nonno erano originari di Borago, piccola frazione di Brenzone. Subito dopo il bagno propiziatorio a tutti i presenti verrà offerto un bicchiere di vin brulè e una fetta di pandoro.

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