HomeAmbiente e TerritorioAgricolturaCarenza idrica a Brescia: agricoltori rischiano il secondo raccolto

Carenza idrica a Brescia: agricoltori rischiano il secondo raccolto

La carenza idrica unita alle temperature elevate sta mettendo sotto pressione le aziende agricole bresciane, una criticità emersa nei mesi scorsi e aggravata con l’avanzare dell’estate; le condizioni del Sebino e dell’Eridio restano particolarmente delicate e, secondo il presidente di Confagricoltura Brescia, Oscar Scalmana, senza un cambio di scenario le riserve destinate all’agricoltura rischiano di non garantire la conclusione della stagione.

Da giorni molte imprese valutano di non procedere con il secondo raccolto, operazioni che generalmente si avviano ai primi di luglio, mentre Confagricoltura segnala problemi per mais, foraggi, orticole, frutteti, vigneti e oliveti e un impatto anche sugli allevamenti per stress termico e costi maggiori; tra le proposte avanzate da Scalmana figurano una gestione più rigorosa dei grandi bacini con rilasci invernali coordinati (il passaggio di gestione delle acque al comparto agricolo è previsto il primo aprile), la semplificazione dell’iter per nuovi pozzi, un Piano straordinario delle acque e incentivi per sistemi irrigui efficienti come pivot e goccia a goccia.

Articoli Correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

In Evidenza

Dello stesso argomento

Ultime notizie

Ultimi Video