Riconoscimento della calamità e procedure di richiesta
Il Ministero delle Politiche agricole ha riconosciuto il carattere di eccezionalità della grandinata, che ha colpito la nostra provincia il 16 settembre scorso.
Per effetto di questo Decreto, pubblicato nei giorni scorsi dalla Gazzetta Ufficiale, le aziende agricole e le cooperative dei Comuni di Desenzano, Lonato, Padenghe, Pozzolengo e Sirmione, per la zona del Benaco; di Sulzano e Montisola, per il Sebino, possono richiedere il contributo per i danni.
La domanda va presentata entro il 17 febbraio all’Ufficio protocollo dell’assessorato provinciale all’Agricoltura, che ha sede a Brescia, in viale Bornata (Villa Barboglio). I moduli si possono trovare agli uffici dell’assessorato, nei Comuni interessati e alle associazioni agricole.
Chi ha diritto a presentare la richiesta dovrà dimostrare di aver subito danni in quantità superiore al 35 per cento del prodotto lordo, vendibile in tutta l’annata, al netto delle assicurazioni e dei contributi.
Stato dei danni e dichiarazioni ufficiali
«Grazie ai sopralluoghi dei nostri tecnici — spiega l’assessore provinciale all’Agricoltura, Giampaolo Mantelli — abbiamo individuato con precisione le zone che possono avere accesso ai contributi statali per i danni subiti a causa della grandinata del 16 settembre. Il Ministero non ha ancora stanziato una cifra. Dipenderà dal numero delle domande e dall’entità dei danni».
Il paese più colpito era stato Pozzolengo. Tetti scoperchiati, grondaie abbattute, impianti sportivi danneggiati per un totale di 20 miliardi di danni. Desenzano era arrivato a 13 miliardi e mezzo, aziende.
Sirmione aveva subito danni pari a 14 miliardi, tra edifici, strutture pubbliche, case private e aziende.
Impatto sulla viticoltura e le perdite
La tromba d’aria del 16 settembre aveva letteralmente messo in ginocchio i viticoltori della zona del Lugana. Secondo le prime valutazioni, era andato perduto il 70 per cento del raccolto. Solo poche aziende avevano già iniziato la vendemmia.
Chi aveva preferito rimandare ancora di qualche giorno, aveva perso tutto: uva e piante, una catastrofe senza precedenti.
Risposte e limiti delle calamità
«Subito dopo la grandinata — dice Mantelli — avevamo avvisato i sindaci dei paesi colpiti, dicendo loro di contattare le aziende più danneggiate.
Dopo pochi giorni, all’assessorato, sono arrivate circa una novantina di domande. Adesso saranno molte di più. Solo da Pozzolengo ne giungeranno circa cinquanta.
Altri paesi della provincia, come Bagnolo Mella, sono stati colpiti dal maltempo, ma purtroppo la legge dice che, per avere lo status di calamità naturale, il territorio colpito deve essere omogeneo e avere una certa estensione.
Per il Garda e il Sebino — conclude l’assessore — questi presupposti c’erano».


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