Bella e suggestiva, ha riscosso davvero grande successo la tradizionale cerimonia della benedizione degli animali, ultimo appuntamento assieme al «chisol» della 43ª edizione della fiera di S. Antonio, una rassegna che ha richiamato a Lonato numerosissimi visitatori.
Momento della benedizione
E ieri pomeriggio alle 16 c’era proprio una gran ressa sul sagrato dell’omonima chiesetta, sulla ripida scalinata che porta al tempio e nella sottostante via S. Antonio.
Moltissimi i bambini, molti i genitori che non hanno voluto mancare all’appuntamento con la benedizione che accompagna da secoli la vita lonatese, quando l’allevamento degli animali era fonte di sostentamento per quasi tutte le famiglie.
E il raccordo a un passato lontano è emerso chiaro anche grazie alla varietà delle specie animali che hanno configurato una sorta di minuscola sfilata d’esemplari pronti a salire sull’Arca di Noè.
Specie e animali presenti
Molti dicevamo erano i bambini accompagnati dai loro cani, di tutti i tipi e razze, ma c’erano gatti di ogni genere, col pelo lungo, soriani, con la pelliccia fulva.
E ancora colombe, un bel galletto, tartarughine, animali da cortile, fagiani.
E persino un paio di stupendi agnelli dal vello candido.
Momento finale e altre attività
Il parroco a conclusione di una breve cerimonia ha impartito a tutti la solenne benedizione mentre dal cielo scendevano i primi fiocchi di neve dell’anno 2001.
La sagra di S. Antonio è poi proseguita in piazza con il tradizionale concorso per la cottura del miglior «chisol» dolce tipico.
Oltre una trentina erano i dolci recapitati in comune.
In serata, nonostante il freddo s’è svolta la castagnata che ha chiuso le manifestazioni.


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