L'introduzione di dazi USA al 30% sui prodotti europei potrebbe avere un impatto devastante sull'agroalimentare bresciano, con stime che parlano di perdite superiori ai 20 milioni di euro. Coldiretti Brescia ha evidenziato come gli Stati Uniti siano il principale partner extra UE per questo settore, e l'aumento dei prezzi per i consumatori americani potrebbe tradursi in una diminuzione dei consumi, lasciando le aziende italiane con prodotti invenduti. L’analisi sottolinea che nel 2024 l'export dell'agroalimentare bresciano verso gli USA aveva già superato i 60 milioni di euro.
Le nuove tariffe, che si sommano a quelle già esistenti, colpiranno duramente le filiere chiave del Made in Italy. Secondo le proiezioni di Coldiretti, alcuni prodotti simbolo subiranno rincari significativi: il dazio arriverà al 45% per i formaggi e al 35% per i vini. Laura Facchetti, presidente di Coldiretti Brescia, ha dichiarato che questi dazi rappresenterebbero un duro colpo sia per le imprese agricole locali sia per i consumatori statunitensi, esprimendo la necessità urgente di trovare un accordo e ridurre l'incertezza nel commercio internazionale.