giovedì, Aprile 18, 2024
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Il Consiglio comunale ha approvato lo statuto della Fondazione, che si occuperà di rilanciare il museo. A Maina Inferiore gli edifici ristrutturati saranno completati verso Pasqua

Decolla il Centro delle cartiere

Il consiglio comunale di Toscolano Maderno ha approvato la statuto della «Fondazione Valle delle Cartiere», che gestirà il Centro di eccellenza, costruito recuperando l’ex stabilimento che produceva carta situato a Maina Inferiore, abbandonato da una quarantina di anni.Il capitale sociale della Fondazione è di 53 mila euro, di cui 26mila conferiti dal Municipio di Toscolano Maderno (pari al 49% del totale), altrettanti dalla cartiera Marchi, ora diventata Burgo Group, avendo incorporato tutte le unità produttive dell’ex rivale. I restanti mille euro (2%) li porterà l’Associazione lavoratori anziani.I componenti del consiglio di amministrazione sono il sindaco di Toscolano Maderno, Paolo Elena, Gian Pietro Brogiolo, professore all’Università di Padova, Aldo Marchi, il «patriarca» che rappresenta la famiglia vicentina proprietaria delle cartiere, Franco Sanesi, direttore industriale degli stabilimenti del gruppo, Giorgio Bombardieri ed Enzo Bogna. Nei prossimi giorni sarà cooptato Giorgio Pippa. Il numero degli amministratori potrà salire fino a un massimo di undici.Lo statuto della Fondazione Valle delle Cartiere, che ora verrà sottoscritto davanti al notaio De Rossi, prevede l’ingresso di associazioni culturali. Prossimi arrivi: la Regione Lombardia e il Vittoriale di Gardone Riviera.Il Centro di eccellenza che si sta ultimando nella zona di Maina Inferiore, finanziato per sei milioni e 124 mila euro dalla legge Obiettivo 2 (il 40% a fondo perduto, il 60% da restituire in 20 anni, a tasso di interesse zero) è ormai in fase di completamento.L’intervento di ristrutturazione del grande edificio industriale è stato realizzato dalla Edil Catellana di Casagiove, in provincia di Caserta.Il progetto lo hanno redatto l’ufficio tecnico municipale (responsabile Alessandro Cappa) e lo studio di Sandro Barba, Fausto Usardi e Mauro Salvadori, che è pure il direttore dei lavori.Il complesso industriale (4.112 metri quadrati di superfici interne) diventerà un polo espositivo di valenza nazionale, e presenterà in modo esauriente tutto quanto sta intorno al «mondo della carta». Il museo consentirà di prendere visione del processo di produzione della carta. Ospiterà anche un laboratorio di restauro del libro antico e una legatoria, con la possibilità di formare nuove professionalità.Verrà creata anche una ludoteca, che mostrerà ai bambini, ormai abituati a scrivere con il computer, cos’erano il pennino e l’inchiostro per gli scolari di una volta.Nell’edificio più a monte saranno collocate le calandre e altre attrezzature.In questi giorni a Maina Inferiore sono iniziati gli scavi per la realizzazione del cavidotto (dalla statale 45 bis all’interno della valle, fino al grande edificio che ospiterà il museo, per una lunghezza di 950 metri) che accoglierà le linee dell’energia elettrica, la fognatura, il gas, l’acquedotto e le fibre ottiche. Tra l’altro si installerà un sistema di videosorveglianza. Spesa complessiva: circa 300 mila euro, a carico del Comune. Tempo di esecuzione: un paio di mesi. I lavori (due le squadre all’opera: una ha cominciato da una estremità, l’altra dal versante opposto) si stanno eseguendo di notte. Di giorno il tutto viene ricoperto con lamiere, in modo da consentire il transito di pedoni e veicoli.L’inaugurazione del Centro di accoglienza avverrà sabato 21 aprile, preceduta il giorno prima (venerdì 20) dai festeggiamenti per i 100 anni della nascita della grande cartiera in riva al lago, che utilizzava l’energia elettrica prodotta a sei chilometri di distanza, nella centrale attivata in località Camerate, e che un po’ alla volta mandò in pensione le decine di piccole fabbriche situate nella stessa valle. Lo stabilimento, costruito da Ignazio e Giuseppe Maffizzoli, si emancipò dalla necessità di importare la materia prima dall’Austria. La pasta era infatti ottenuta triturando enormi quantità di stracci e legname. I tronchi di pioppo giungevano via lago, su barconi, dal bacino del Mincio, o dalla Bassa, grazie alla tramvia, che collegava il Garda a Brescia. All’inizio l’azienda sfornava 120 metri di carta al minuto.Il parroco di Toscolano, don Fausto, ha concesso l’uso della chiesa per presentare il libro di Carlo Simoni sui 100 anni di vita.

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