Hanno preso il parcheggio per campeggio. Non è stato un abbaglio o uno sbaglio ma una chiara determinazione per pagare di meno e fare Pasqua lo stesso. A Pasqua, si sa, trovare un posto sul lago è un terno al lotto, non solo per i camperisti ma anche e soprattutto per gli automobilisti. E quindi al posto delle auto al parcheggio hanno trovato posto i camper e i motorhome italiani e stranieri. Nessuno escluso. Uno per tutti e tutti per uno: tutti alla stessa stregua, ovvero pagare il minimo per avere il massimo. E proprio a Lazise hanno fatto il pienone nei giorni di sabato, domenica e lunedì dell’Angelo. Stracolmo il parcheggio di località La Pezza, attiguo alle scuole ed alla nuova palestra in costruzione, affollatissimo di camper anche il parcheggio, a pagamento, a ridosso della statale e della porta San Zeno, proprio vicinissimo alle mura storiche ed al centro. Se a La Pezza non si pagava niente, di fronte alla porta si pagava l’entrata al parcheggio. Sicuramente sempre meno che accedere con il camper in uno dei tantissimi campeggi del territorio. Camper selvaggio anche quest’anno quindi, anche se l’anno passato ci sono state le proteste degli abitanti della Pezza e del Zappo. Ma la storia si ripete. E nessuno interviene. «Non è per polemica o perché non vogliamo i camper», spiegano alcuni abitanti della zona «ma è perché qui arrivano a frotte, restano giorni, e non tutti i turisti sono educati e rispettosi. L’igiene vuole la sua parte, e gli spazi qui sono riservati al parcheggio delle auto e non dei camper. Per i camper servono spazi idonei oppure i camperisti devono usufruire dei campeggi: in zona ce ne sono tanti e non manca certo la scelta». Non si tratta, quindi, di una protesta isolata della gente che si vede sottrarre il posto per la propria macchina, ma della necessità di varare delle norme che regolino la sosta dei turisti che amano spostarsi con il loro camper. Certo il campeggio forse è restrittivo per questi amanti dell’aria aperta e del peregrinare per il lago ma è altrettanto certo che se loro occupano le piazzole riservate agli automobilisti, a questi ultimi ben poco resta di spazio disponibile. È pur vero che anche i camper sono autoveicoli e che il codice non vieta loro la sosta, ma altro è parcheggiare per alcune ore e ben altro è occupare un’area per tre giorni e mon mollarla più. Vuol dire monopolizzare lo spazio adibito al parcheggio, che a Lazise è sempre poco e scarso, ed quindi inevitabile che le auto finiscano con il sostare sulle strade già trafficate andando così ad intasare laddove il traffico potrebbe essere un po’ più scorrevole. «In ogni caso», concludono i residenti «si impone un regolamento per la sosta dei camper: sia per lasciare spazio alle auto che per il ben più importante rispetto delle norme di igiene pubblica».


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