giovedì, Giugno 13, 2024
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La Fiera chiude all’insegna di un grande successo di pubblico: oltre 30 mila presenze in 4 giorni. Assegnata lunedì sera ad Andreas März la quarta edizione del premio giornalistico El Torcol: dal convegno su turismo internazionale ed enogastronomia della Valtènesi un appello ad incentivare le sinergie per promuovere congiuntamente il territorio.

Fiera di Polpenazze, boom di presenze per la 61a edizione

La Fiera del Vino Garda Classico Doc di Polpenazze 2010 chiude all’insegna di un vero e proprio boom di presenze (oltre 30 mila i visitatori in 4 giorni), e sotto il segno del “torcol”: all’antico strumento di lavoro dei vignaioli è infatti dedicato il premio giornalistico lanciato dall’amministrazione comunale e dal Comitato Fiera. La quarta edizione è stata attribuita ad Andreas März, caporedattore di Merum,  rivista specializzata in vino ed olio di qualità distribuita in Germania, Svizzera ed Austria esclusivamente in abbonamento o in vendita. Nel 2008, Andreas März, ha dedicato sulla rivista un ampio e dettagliato articolo alla Valtènesi ed al Groppello, di cui è attento e profondo conoscitore, che ha avuto vasta risonanza sui mercati di lingua tedesca, contribuendo ad aumentare il livello di conoscenza sul nuovo corso produttivo intrapreso dai produttori del territorio.A lui è andato quindi il premio assegnato nella sera del 31 maggio a Villa Avanzi di Polpenazze, a coronamento del talk show dedicato a turismo internazionale ed enogastronomia della Valtènesi: una tematica di particolare rilevanza sulla quale si sono confrontati, oltre a März, il presidente del Garda Classico Sante Bonomo, il sindaco e presidente della Fiera di Polpenazze Giuseppe Turrina, il presidente del Consorzio Riviera dei Limoni e dei Castelli, Chicco Risatti, il vicepresidente del medesimo Consorzio, nonché assessore al turismo di Moniga del Garda, Luigi Alberti, il presidente del Garda Unico Enio Meneghelli ed il giornalista ed enogastronomo Giuseppe Casagrande.Il messaggio? Positivo: tutti d’accordo sul fatto che c’è ancora tanto lavoro da fare perché l’enogastronomia diventi il traino del turismo gardesano del futuro, ma le idee in campo sono tante,  e le sinergie già messe in atto da organizzazioni come il Consorzio Riviera dei Limoni e dei Castelli o Garda Unico dimostra che in fondo è già tracciata la strada di una collaborazione a più livelli, dagli albergatori ai produttori ai ristoratori, passando per le istituzioni, che lavori strategicamente per il futuro turistico del lago di Garda.

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