Domenica 10 dicembre alle ore 20.30 si terrà presso la Chiesa di S. Bartolomeo a Vesio di Tremosine un concerto molto interessante della Rassegna GLI ORGANI STORICI DELLA LOMBARDIA. La Rassegna è parte della programmazione del Festival Lombardia Europa Musica, promosso dall’Assessorato alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia, con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali / Dipartimento dello Spettacolo, con il patrocinio del Consiglio d’Europa e dell’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali, e organizzato dal Comitato Lombardia Europa Musica 2000.
Il concerto è promosso dal Comune di Tremosine in collaborazione con la Biblioteca Civica e con la Parrocchia di S. Bartolomeo di Vesio di Tremosine. Protagonista del concerto è l’organista FRANCESCO BRAVO. Il programma, presentato sull’organo del 1768, è un originale excursus nella musica per organo a Venezia, tra Cinquecento e Settecento. Venezia rappresenta nella storia della musica strumentale un importante punto di riferimento, con le sue chiese spesso dotate di due organi e la tradizione di affiancare alle voci gli strumenti, per arricchire musicalmente il servizio liturgico.
Gli organisti e il repertorio veneziano
Tra gli organisti che si avvicendarono ai prestigiosi strumenti di San Marco, di S. Maria Gloriosa dei Frari e di altre chiese veneziane, molti produssero i primi importanti esempi di musica strumentale autonoma, staccata dal discorso vocale. È il caso di Giovanni Picchi, di cui vengono eseguiti una “Todescha” e il “Ballo ditto Il Pichi”. La stessa carriera di organisti e maestri di cappella toccò ai due Gabrieli, Andrea e Giovanni, anch’essi presenti nel programma di Francesco Bravo.
Un importante operista fu invece Francesco Cavalli, di cui viene presentata una “Canzona a quattro”. Nel Settecento, molti concerti strumentali di grandi maestri veneziani come Vivaldi e Albinoni furono trascritti per organo da compositori tedeschi. Ascolteremo così il Concerto n. 5 op.2 di Albinoni e il Concerto n. 5 op.1 di Giorgio Gentili nell’adattamento organistico di Walther, e il Concerto n. 9 op.3 di Vivaldi nella trascrizione di Johann Sebastian Bach. Completa il programma una Sonata di Benedetto Marcello.
Lo strumento e il protagonista
Lo strumento della Chiesa di S. Bartolomeo, un Callido del 1768, è stato restaurato nel 1988 dalla Casa Organaria Vincenzo Mascioni di Cuvio (Varese).
Francesco Bravo, nato a Treviso nel 1964, si è diplomato con il massimo dei voti in organo e composizione organistica al Conservatorio di Venezia, sotto la guida di Elsa Bolzonello Zoja, e, sempre a pieni voti, in clavicembalo con Patrizia Marisaldi, presso il Conservatorio di Castelfranco Veneto. Si è perfezionato con Luigi Ferdinando Tagliavini e Harald Vogel (presso l’Accademia di Musica Italiana per Organo di Pistoia), con Marie-Claire Alain, Michael Radulescu, Montserrat Torrent Serra, Daniel Roth, Jesper Christensen e, per il clavicembalo, con Emilia Fadini e Ton Koopman.
Vincitore di concorsi nazionali e internazionali, svolge attività concertistica in Italia e all’estero. Ha effettuato registrazioni per la Radio della Svizzera Italiana e per la casa discografica Phoenix. In qualità di Ispettore Onorario del Ministero dei Beni Culturali, opera attivamente per il restauro degli organi storici ed è membro della Commissione per la Tutela degli Organi Storici presso la Soprintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici di Milano, delegata per il Veneto. È organista titolare dell’organo settecentesco della chiesa di S. Andrea in Riva di Treviso.
Ingresso e informazioni
Ingresso libero


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