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I disabili arrivano al traguardo

Disabili in corteo a Roma dal presidente del Consiglio per rilanciare l’ospedale di Malcesine e chiedere l’istituzione del Centro nazionale per lo studio e la cura degli esiti della poliomielite. Si è conclusa con un colloquio dinanzi a Palazzo Chigi col capo dell’ufficio della Presidenza del Consiglio, Valentino Valentini, nella tarda mattinata di ieri la staffetta in carrozzella organizzata dall’Aidm, l’associazione interregionale dei disabili motori guidata da Roberto Bassi. Ci sarebbe dovuto essere Berlusconi a ricevere i disabili ma poi, per il protrarsi del Consiglio dei ministri e per la visita del capo di stato del Sudafrica, Berlusconi ha delegato il funzionario della presidenza. Partita da Malcesine lunedì scorso, la carovana ha attraversato Verona, Bologna, Firenze, Assisi, Perugia per arrivare ieri mattina nella capitale. Così, da piazza Venezia, ai piedi dell’altare della Patria, scortato da moto della polizia e uomini della Digos, il corteo formato da un centinaio di disabili provenienti da tutta Italia, vestiti con l’ormai famosa t-shirt con la scritta «Barcollo ma non mollo» e muniti del cappellino giallo dell’Aidm, ha raggiunto Palazzo Chigi. Sulle sedie a rotelle e nelle sette automobili con bandierine, altoparlanti e striscioni colorati, anche i faldoni contenenti le 55.599 firme della petizione, raccolte in circa due mesi, a sostegno della richiesta di istituire il Centro nazionale per la poliomielite. Alla testa del corteo il sindaco di Malcesine Giuseppe Lombardi, con tanto di fascia tricolore sopra la maglietta gialla dell’Aidm, e l’assessore ai servizi sociali del Comune di Brenzone Liliana Stiglioni. Una cinquantina le persone partite in pullman nella notte di giovedì da Malcesine. «La nostra è una manifestazione eclatante», ha detto Bassi, «che vuole sensibilizzare l’opinione pubblica e il governo sulla necessità di creare il Centro per i poliomielitici e accelerare l’Inail sull’atto di compravendita dell’ospedale. I ritardi clamorosi di questa vicenda stanno minando la funzionalità della struttura sanitaria, l’unica ad occuparsi in Italia dei problemi connessi alla poliomielite, con il continuo impoverimento dei servizi offerti». Alle 14, dopo tre ore di attesa che peraltro non hanno minato la volontà dei disabili di andare fino in fondo, a raccogliere le loro istanze è arrivato il capo dell’ufficio di presidenza. Dopo essersi scusato per avere fatto attendere i disabili, Valentini ha garantito che coinvolgerà il presidente Berlusconi perché eserciti pressioni nei confronti della Regione Veneto e del Ministero della Salute per cercare di condurre in porto tanto l’istituzione del Centro per i poliomielitici, quanto il ripotenziamento della struttura sanitaria. Anche il sindaco di Malcesine, rivolgendosi al funzionario della presidenza, ha chiesto che il problema venga affrontato urgentemente. Poi, per evitare che le promesse del funzionario della presidenza potessero rimanere solo buone intenzioni Roberto Bassi si è fatto dare i recapiti di Valentini, e si è detto pronto a contattarlo direttamente per proseguire il dialogo, se non arriveranno le risposte promesse. Così, carico dei faldoni con le firme, Valentini è scomparso dietro il portone di Palazzo Chigi e il corteo si è sciolto. Durante la mattinata una delegazione dei disabili motori è riuscita anche a incontrare il direttore dell’ufficio patrimonio dell’Inail, l’architetto Antonio Napoletano. Il funzionario ha dichiarato che l’iter per la compravendita dell’ospedale sta andando avanti. «Questa mattina (ieri per chi legge, ndr) ho consegnato al Consiglio dei ministri le schede per il bilancio biennale dell’ente, in cui è compresa anche la pratica dell’ospedale», ha detto. «Se verrà approvato il bilancio, anche il denaro stanziato per l’operazione sarà confermato».

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