domenica, Giugno 16, 2024
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Servono almeno 90 mila euro per sistemare anche il settecentesco campanile della frazione di Belluno. Si possono anche finanziare i lavori acquistando metri quadri

I fioretti per salvare la chiesa

Estinto un mutuo se ne fa un altro, ma per ridurre gli interessi bancari le vie del Signore sono infinite. Scade domani l’ultima rata del prestito servito a pagare il nuovo tetto della sacrestia di Belluno Veronese. Tutta la frazione ci ha messo del suo, ma ora Belluno punta ad impegni ancora più alti e parte pure un Sos. «Il campanile e la chiesa sono fatiscenti e serviranno almeno 90mila euro per sistemare la struttura», precisa don Domenico Scolari, uno dei tre parroci dell’Unità pastorale della Valdadige, quello che più da vicino segue le due frazioni di Belluno e Rivalta. «Il tetto deve essere irrobustito, i canali di scolo sono da rifare, le facciate laterali e quella frontale della chiesa vanno ripulite e tinteggiate, l’abside è in condizioni precarie. Bisogna intervenire al più presto perché cadono anche calcinacci e vanno evitate situazioni di pericolo», dice il sacerdote. «Qui a Belluno sono attorniato ed appoggiato nel mio lavoro dal comitato di volontari “Quei de Belun” che organizza molte iniziative, come il carnevale, il cui ricavato è destinato al mantenimento delle strutture parrocchiali”, premette don Domenico. «Con domani, ad esempio, finiamo di pagare un mutuo di cinque anni per lavori alla sacrestia. Ora abbiamo un’altra imminente scadenza perché ci stiamo impegnando a raccogliere, entro Pasqua, una base di fondi che ci permetta di iniziare i lavori di ristrutturazione della nostra chiesa e del nostro campanile settecenteschi». Perché questa particolare data del 20 aprile? «Perchè a Pasqua», spiega ancora don Scolari «dovrebbero arrivare da parte di Curia, Comune e Soprintendenza le autorizzazioni a procedere con i lavori. Fino ad allora raccoglieremo fondi, in maniera da arrivare a Pasqua con una base finanziaria alta che ci permetterà di accedere ad un mutuo su un rimanente della spesa basso: così i tempi di estinzione e gli interessi saranno inferiori». Quindi il sacerdote snocciola le modalità studiate per ottenere contributi: «Uno: prestito senza interessi in quanto le donazioni avute saranno restituite senza maggiorazioni. Due: versamento libero su conto corrente bancario e postale intestati alla parrocchia. Tre: acquisto in forma di donazione di metri quadrati o lineari dei lavori riguardanti tetto (80 euro al metro quadro), facciata (60 euro al metro quadro) e “lattoneria” (28 euro al metro lineare). Quattro: richiesta di contributi a enti pubblici e privati. Cinque: le entrate ordinarie che derivano dalle nostre attività come, oltre al carnevale, la sagra della botte, la festa dei piani e il mercatino di Natale. Tutti, in fondo possiamo pensare ad un fioretto pre-pasquale». Ecco, infine le coordinate chiave per contribuire ai lavori in programma a Belluno Veronese: conto corrente bancario numero 21/62042, presso Cassa Rurale Bassa Vallagarina, filiale di Rivalta; conto banco Posta numero 39532957, intestato a Scolari don Domenico, presso Parrocchia di San Giovanni Battista in Belluno Veronese, via Roma 29, 37020 Brentino Belluno (Verona).

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