Air Dolomiti archivia il 2000 riconfermando il trend di crescita: 20% in più di voli rispetto all’anno precedente (28.838); crescita delle ore volate del 26%; »22% di passeggeri che hanno superato gli 835 mila nel 2000. Cresce il fatturato (»24%), e raggiunge i 225 miliardi.
Risultati e crescita della flotta
Si rafforza il risultato operativo che passa a quasi 11 miliardi. Aumenta anche il numero degli addetti della compagnia bresciana di trasporto aereo: da 377 a 454 dipendenti. Un trend che in dieci anni non ha conosciuto crisi, ad eccezione del 1999 segnato dalla guerra del Golfo.
La compagnia del gruppo Leali è pronta ora a proseguire sulla strada e rafforza la flotta. È già arrivato il primo dei tre jet Canadair CRJ-200 da 50 posti ordinati alla Bombardier. Altri tre arriveranno entro il 2003.
Le aeromobili sono passate dalle due del 1991 alle 16 di oggi e diventeranno presto 21. Buone anche le prospettive di crescita.
Prospettive e nuovi voli per il 2001
Il 2001 si apre con risultati più che soddisfacenti. I voli settimanali con l’estate saranno 600, con alcune novità.
Innanzitutto l’approdo a Linate, dove il decreto Bersani ha liberato spazi. Lo scalo milanese sarà collegato con Berlino, in collaborazione con Lufthansa, e con Vienna.
Ultimi nati sono i voli da e per Monaco, da Bari e Cagliari, e la linea Verona – Vienna. Già avviato da qualche giorno il servizio online: da marzo è possibile acquistare i biglietti in rete.
Il centro focale delle rotte internazionali resta Monaco, hub Lufthansa, dove Air Dolomiti è la terza compagnia presente. In Italia è destinato a crescere il ruolo di Verona Villafranca.
Torino è un bacino già noto, mentre la sfida è il mercato di Linate.


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