Spigliati, tecnologici, senza particolari emozioni. Gli studenti del primo Consiglio comunale dei ragazzi mostrano idee chiare, padronanza di linguaggio ed entusiasmo, doti non sempre riscontrabili nei «colleghi» amministratori più grandi. I dieci consiglieri, due per classe, eletti dagli alunni delle classi seconde e terze delle scuole medie si sono riuniti per la prima volta nell’ex chiesa della Disciplina, anche con il sindaco Pietro Meschi e molti consiglieri comunali. In prima fila Loris Lonardi, che ha seguito, coadiuvato dall’assessore alla cultura Plinio Boni, il Consiglio dei ragazzi, proposto del consigliere Giuliano Rizzi. Il sindaco ha ricordato ai ragazzi l’importanza della loro missione «attorno a un tavolo, quello del Consiglio, da sempre ambito, che dà soddisfazione ma anche tante spine. Un tavolo che ha bisogno di ricambio e per questo mi auguro di ritrovarvi qui, fra 15 anni. Oggi il vostro successo dipende da voi e dai vostri compagni», ha concluso Meschi nel cedere la parola alla professoressa Donatella Tarozzi curatrice, al pari del collega Antonio Benoni, del Consiglio comunale dei ragazzi. I lavori sono entrati nel vivo con la presentazione da parte dei consiglieri eletti (da regolamento non è stato nominato il sindaco) delle varie iniziative che verranno messe in cantiere nel corso dell’anno scolastico. A rompere il ghiaccio Nicola Callegaro, III D, che ha indicato le linee guida della futura festa di fine anno, mentre Andrea Savoia, sempre della III D, ha sviluppato il progetto «Aula colorata». Spazio poi ai tornei sportivi organizzati dai consiglieri Mattia Viola, III C, e Andrea Savoia. Ambizioso il programma di Giulio Fabricci, II E, che si avvarrà di un gruppo di compagni di scuola per sviluppare una maggiore coscienza sull’importanza di riciclare i rifiuti. La realizzazione di un laboratorio scientifico, tempo due mesi, sarà il compito del consigliere Riccardo Boni, II C, pronto a puntare sulla sperimentazione per dare concretezza visiva alle nozioni fisiche imparate sui libri. Necessario però l’acquisto da parte del Comune di banchi di lavoro, sedie, piastra elettrica e microscopio. Richieste meno esose invece per Irene Zantomio, II D, alle prese con l’organizzazione della festa di primavera: concorso e una mostra di disegni, racconti e poesie. La giuria sarà composta da due insegnanti, due alunni, la dirigente scolastica e due delegati del Comune. Punta tutto sulla sicurezza Andrea Pachera, III C, con l’elaborazione di un piano («Vado a scuola da solo») che intende segnalare all’amministrazione municipale le insidie e i pericoli delle strade. Non mancherà il giornalino della scuola media, Speteguless, diretto da Simone Corradini, II E; lo stampato sarà distribuito gratuitamente agli studenti e a 50 centesimi a tutti gli altri interessati. Cinzia Rama, II D, sarà impegnata nella realizzazione della Casa del libro, biblioteca per stimolare i ragazzi alla lettura. Tra le altre proposte, una giornata al liceo e la richiesta ufficiale d’acquisto di altri sei pc e due tavoli. «Programmi ambiziosi che richiedono un gran lavoro», ha detto il sindaco Pietro Meschi. «L’auspicio è che l’entusiasmo di oggi sia di tutti i giorni. Il nostro appuntamento ora è per fine anno scolastico quando ci ritroveremo tutti insieme per fare un bilancio dell’attività svolta».


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