domenica, Aprile 21, 2024
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Misura 130 centimetri a Peschiera: c'è acqua per i terreni di mais e per le esigenze del turismo

Il Garda mai così bene, il caldo non fa paura

Mai così bene. Risulta infatti ottimale la situazione del livello del lago di Garda. L’acqua, misurata allo zero idrometrico di Peschiera, tocca infatti quota 130 centimetri proponendo una situazione ideale per il più grande lago italiano e per i molteplici soggetti che… attingono alla sua fonte.Guardando le norme, infatti, il livello si mantiene dentro il limite massimo, stabilito per questo periodo in 135 centimetri sopra lo zero idrometrico. Lago dunque «alto», ma tale da non destare preoccupazioni in caso di burrasche. Ciò favorisce peraltro anche l’aspetto ambientale. Ne trae vantaggio sicuramente il settore della balneazione, perché l’acqua alta è sinonimo di litorali al top, evitando cioè arenili a secco e disagi per turisti e bagnanti, magari con alghe in putrefazione, difficoltà nel mettere in acqua imbarcazioni e pedalò com’è accaduto solo alcune stagioni fa.C’è poi da considerare l’aspetto legato alla riserva d’acqua. Il Garda con i suoi 50 miliardi di metri cubi d’acqua è la più grande cassaforte d’acqua dolce della nazione. E la sua acqua non serve solo per alimentare alcuni acquedotti delle cittadine rivierasche ma, anche, per l’irrigazione di alcune decine di migliaia di ettari in provincia di Mantova, coltivati in prevalenza a mais, e per gli usi industriali. Non solo. Dipende dai livelli del Benaco anche il servizio pubblico di navigazione della Navigarda che è costretto a bloccare l’utilizzo di alcune imbarcazioni quando il livello scende troppo in basso, normalmente sotto i 30 centimetri.Paradossalmente, nonostante l’arrivo del caldo e dell’afa che aumentano l’evaporazione, il lago è cresciuto di qualche centimetro. Merito delle piogge abbondanti cadute nella zona del bacino imbrifero, specie in Trentino, così che il Sarca ha generosamente contribuito a mantenere i livelli. Né la stagione delle irrigazioni nel Mantovano è ancora arrivata al periodo cruciale, che è quello della fioritura del mais nell’ultima decade di luglio. Così il lago si mantiene su livelli ottimali, lasciando soddisfatti tutti: albergatori ed operatori turistici, gestori dei centri balneari e delle attività collegate, agricoltori, anche gli ambientalisti.Va rilevato che da gennaio il livello del lago si è sempre mantenuto alto, toccando il livello massimo il 6 maggio scorso: 138 centimetri. Tanto che dall’11 al 14 maggio la fuoriuscita d’acqua a Salionze sotto Peschiera è arrivata alla massima portata equivalente a 160 metri cubi al secondo contro una potenzialità teorica di 200. Dall’altro ieri la portata in uscita è stata aumentata portandola da 75 a 80 metri cubi secondo, misura destinata a salire fra un quindicina di giorni, appunto, in coincidenza con l’esigenza di irrigare i campi di mais del Mantovano.

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