Il Giubileo fa bene allo spirito ed alla forma fisica. Sono questi i risultati di uno «studio» dei medici nutrizionisti e dei cardiologi della casa di cura «Villa Garda» su un gruppo di pellegrini che, partendo da Verona, sono andati a piedi a Roma per il Giubileo. Centonovanta veronesi di città e provincia, tra i diciassette ed i settantaquattro anni, non certo classificabili come sportivi, si sono sottoposti a questa «maratona giubilare», allenandosi per diversi mesi prima di procedere nell’impresa.
Risultati e analisi dello studio
Un «campione» di queste persone, una quindicina in tutto scelte a caso tra i partecipanti, sono state sottoposte ad accertamenti diagnostici e visita gratuita dai medici di «Villa Garda», prima e dopo il pellegrinaggio nella capitale. Il tutto, oltre che naturalmente per sincerarsi dell’ idoneità a fare questa «passeggiatina», anche per riconoscere eventuali miglioramenti della forma fisica o effetti benefici sull’organismo, non tanto dalle influenze dei Piani superiori e cioè ultraterreni, quanto dai ben meno ieratici ma più faticanti effetti di… un’attività fisica moderata e prolungata. Ebbene, seppure i dati ricavati non possano certo rivendicare la dignità di uno «studio scientifico», sia perché scarsamente comparabili tra loro, e sia considerate pure tutte le variabili dovute alle condizioni fisiche e biologiche di ogni pellegrino, effetti benefici per il corpo ci sono stati.
Vantaggi riportati dai partecipanti
In particolare, come hanno evidenziato i dati dei medici Riccardo Dalle Grave e Gigi Baroni, rispettivamente responsabili dei centri di riabilitazione nutrizionale e della cardiologia della Casa di cura, c’è stata una riduzione significativa del peso corporeo, della circonferenza vita, del rapporto vita-fianchi e, soprattutto, della glicemia a digiuno. Secondo quanto risultato, «l’attività fisica moderata, frequente e di lunga durata» avrebbe «favorito, anche senza restrizione calorica, un miglioramento della distribuzione del tessuto adiposo». La circonferenza vita ed il rapporto vita-fianchi infatti sono considerati in medicina un buon indice che correla con la valutazione della massa grassa viscerale di ogni individuo. A sua volta, in rapporto con la probabilità di eventi metabolici e cardiovascolari. Quindi, i quaranta chilometri al giorno per quindici giorni consecutivi, oltre che ai benefici effetti spirituali, difficilmente quantificabili però dai test dei sanitari di «Villa Garda», qualche presunto miglioramento pare lo abbiano consentito.
Commenti e futuro del pellegrinaggio
A guidare i centonovanta pellegrini, Mario Rossi, proprio in questi giorni reinsediatosi in Consiglio regionale, ed in attesa di un eventuale posto in quinta commissione, quella che si occupa di Sanità a palazzo Balbi. «Esperienza sicuramente positiva», ha commentato il consigliere regionale, «organizzata dal circolo culturale Enrico Medi, col patrocinio della Regione e della Conferenza episcopale triveneta. Abbiamo ricevuto l’appoggio e l’aiuto del medico delle squadre giovanili del Chievo, Francesco De Vita, e le diete specifiche e i test cardiopolmonari del personale medico di Villa Garda». Chissà se ora il consigliere regionale, una volta ottenuto l’eventuale posto in Commissione sanità, porterà a Venezia i risultati del pellegrinaggio. Gerardo Musuraca


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