lunedì, Maggio 27, 2024
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Analisi di una stagione difficile per il più esteso bacino interno italiano: «Situazione salvata dalle precipitazioni del mese di agosto»

Il lago al livello più basso

«Per il lago di Garda sono state provvidenziali le piogge di agosto, che hanno alzato il livello del lago. Tuttavia, con gli attuali 8 centimetri sopra lo zero idrometrico di Peschiera, siamo nuovamente in controtendenza. Un record minimo definibile ormai «storico» Il “Bollettino risorsa idrica”, emesso il 31 agosto dal dipartimento regionale per la sicurezza del territorio di Arpav, segnala infatti che il livello medio di agosto è risultato il più basso negli ultimi 57 anni e, comunque, è ben al di sotto del valore medio mensile». Lo rileva Paolo Frontero, fisico meteorologo del Dipartimento provinciale Arpav (Agenzia regionale di prevenzione e protezione ambientale) di Verona, collaboratore del Dipartimento di Ingegneria ambientale dell’Università di Modena. È un appassionato di clima e metereologia, come dimostra anche il fatto che, tra il 5 e il 9 settembre, ha fatto parte dello staff di meteorologi veronesi «previsori» al Festivaletteratura di Mantova.Frontero mostra dati e tabelle. E fa rilevare che il bilancio delle precipitazioni resta negativo. «E, per quanto riguarda il lago, questo contingente ma notevole abbassamento dei livelli potrebbe andare nella direzione dei cambiamenti climatici indicati ultimamente dalla comunità scientifica che vedono, anche per la nostra zona, una diminuzione delle precipitazioni. Si tratta di un problema serio e concreto che l’Arpav sta prendendo in considerazione».Quindi il meteorologo, grafici alla mano, spiega: «Un primo bilancio di quest’estate, ormai quasi finita nella sua fase più calda, evidenzia come i mesi più caldi registrati alla nostra stazione meteo di Villafranca, sono stati maggio e luglio». Frontero passa ad agosto: «Agosto, invece, è stato più fresco». Si sono comunque registrati 0.4 gradi oltre la media sempre per le massime. «Come in luglio si sono invece notate temperature minime inferiori alla media, rispettivamente di meno 1.7 gradi e di meno 1.2 gradi. Questo è significativo di una forte escursione termina a cui non eravamo abituati in passato».Quindi Frontero passa nello specifico alla carenza di piogge, che ha messo in crisi l’agricoltura e indotto a chiedere acqua al bacino gardesano: «Sul fronte delle precipitazioni il bilancio è ancora fortemente negativo. Sempre alla nostra stazione di Villafranca, da ottobre dell’anno scorso fino ad agosto di quest’anno, si è registrato che mancano all’appello 285 millimetri di pioggia».Nel bollettino «Risorsa idrica» del 31 agosto dell’Arpav questa congiuntura idrica è sottolineata: «Si segnala infatti che anche a livello regionale gli apporti cumulati nell’anno idrologico, che va da ottobre ad agosto, configurano quest’anno come il più povero di precipitazioni rispetto al periodo storico di riferimento standard, cioè quello che va dal 1994- 2006».Frontero ricorda le provvidenziali «seppur non sufficienti» piogge agostane. «Alla stazione Arpav di Bardolino è stato registrato un totale di 86.4 millimetri. Tuttavia è da ribadire come siamo di nuovo in controtendenza e in ogni caso oltre i limiti storici».

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