Non è stato un incontro improntato esclusivamente sui convenevoli quello avvenuto nei giorni scorsi fra la delegazione dell’Azienda Speciale Consorzio Garda Uno, guidata dal presidente Guido Maruelli e composta dai Consiglieri d’Amministrazione Walter Romagnoli e Nicola Scotti, il Direttore Generale dell’Azienda Franco Richetti, ed il nuovo presidente della Provincia di Brescia Alberto Cavalli; presente anche l’Assessore Regionale Franco Nicoli Cristiani.
Temi trattati e impegni futuri
L’incontro, svoltosi al Broletto, è servito per portare a conoscenza e far conoscere, al presidente della Provincia, la reale entità che la municipalizzata del Garda rappresenta e, soprattutto, i programmi del prossimo futuro. Notevole l’impegno del Garda Uno verso la tutela e salvaguardia dell’ambiente di cui, da molti anni, ne è diventato l’estremo baluardo difensore.
Proprio nel periodo ferragostano, la sponda bresciana del lago di Garda è stata dichiarata ufficialmente, dalla stessa ASL, completamente balneabile. Non era mai accaduto prima.
Guido Maruelli ha spiegato al presidente Cavalli gli attuali impegni dell’Azienda riferiti ai servizi offerti ai comuni associati e che vanno dall’igiene ambientale, alla raccolta dei rifiuti, alla gestione del ciclo integrato dell’acqua, tematiche queste che fanno riferimento a leggi nazionali (Ronchi e Galli) oltre che al nuovo servizio SIT (Sistema Informativo Territoriale) che il Garda Uno sta offrendo ai propri soci.
Un centinaio di dipendenti con una sede principale a Portese e altre distaccate a Toscolano, San Felice del Benaco – zona artigianale, e Desenzano, oltre, naturalmente, all’impianto generale di Peschiera del Garda, cuore dell’intero sistema depurativo, sia bresciano che veronese.
Futuro e collaborazione con la Provincia
Naturalmente, ora, per quanto riguarda l’ambito territoriale, tutto è rivolto al futuro, in riferimento proprio alle recenti leggi Galli e Ronchi, con l’obbiettivo di giungere ad un ambito interregionale tra i comuni dell’Azienda Gardesana Servizi e del Garda Uno.
Per Maruelli, la Provincia è senz’altro un momento di coordinamento per quanto riguarda queste problematiche, ed abbiamo chiesto al presidente della Provincia, il quale – afferma il presidente Maruelli – si è ovviamente non tanto riservato ma, dato che mancava l’assessore provinciale competente, impegnato a portare a conoscenza dell’Assessore Enzo Cossu delle nostre necessità ed esigenze, con il quale, del resto, è già stato fissato un incontro per i primi di settembre.
Guardando al futuro, Maruelli ha sostenuto che il Garda Uno è un’entità che vuole caratterizzarsi sempre di più, avendo la forza e la volontà da parte dei propri soci. Sta a noi decidere se vogliamo, nel futuro, mantenere questo ruolo di protagonisti nelle scelte sui servizi o se, invece, dovremo abbassare la bandiera, lasciando ad altri questo ruolo.
Noi crediamo di essere nelle condizioni positive e quindi di potercela fare. Certo, riteniamo che i momenti fondamentali di coagulo e di incrocio delle varie problematiche debbano transitare dalla Provincia. Di conseguenza, confidiamo molto in questo livello per poter avere supporto ed indirizzi, per i quali noi cercheremo poi di fare la nostra parte.
Questo in sintesi il messaggio – conclude Maruelli –: certamente, la Provincia organizzerà quanto prima un incontro tra le varie realtà impegnate nel settore dell’ecologia, allo scopo di poter mettere assieme quelle sinergie che ogni azienda ha nelle sue specificità.


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