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Sirmione, riconoscimento a Girardello e Detommasi per salvataggio con defibrillatore

Nel corso della seduta del Consiglio comunale del 27 aprile 2026, il Comune di Sirmione conferirà un riconoscimento ufficiale a Giacomo Girardello ed Emanuele Detommasi, protagonisti di un intervento salvavita avvenuto il 13 aprile presso il Centro Sportivo comunale, gestito da US Rovizza. I due professionisti del Therapy District di Terme di Sirmione sono riusciti, grazie alla formazione ricevuta, a salvare una vita intervenendo tempestivamente con l’uso del defibrillatore automatico esterno (DAE).

L’intervento salvavita e la formazione BLSD

Giacomo Girardello ed Emanuele Detommasi, formati durante un corso BLSD (Basic Life Support and Defibrillation) organizzato dal Therapy District stesso, hanno messo in pratica le loro competenze in una situazione di emergenza al Centro Sportivo comunale. La vittima, colpita da arresto cardiaco, è stata soccorsa efficacemente grazie all’utilizzo del defibrillatore automatico esterno, strumento fondamentale che ha contribuito in modo decisivo a salvarle la vita.

Questo episodio rappresenta un esempio concreto dell’importanza della diffusione degli strumenti salvavita sul territorio e della formazione solida e capillare, in grado di trasformare la teoria in azione efficace quando conta davvero.

Le parole del Sindaco e l’importanza del progetto di cardioprotezione

«Il loro gesto rappresenta il volto migliore della nostra comunità», ha dichiarato il Sindaco Luisa Lavelli. «In una situazione di estrema emergenza hanno saputo intervenire con tempestività e consapevolezza, dimostrando quanto la formazione e il senso civico possano davvero salvare una vita. A loro va la riconoscenza più profonda di tutta Sirmione».

L’episodio conferma l’efficacia delle politiche comunali in materia di sicurezza e prevenzione, avviate nel 2017 con il progetto di cardioprotezione nato grazie a una donazione di una banca locale. Tale donazione ha permesso l’installazione del primo defibrillatore esterno in un punto strategico, l’area del Castello di Sirmione accanto alla guardiola, in collaborazione con la Polizia Locale.

Il sistema di cardioprotezione sul territorio

Attualmente a Sirmione è attivo un sistema capillare di cardioprotezione con 36 defibrillatori distribuiti in tutto il territorio, sia in postazioni pubbliche che private, tutti georeferenziati nei sistemi delle centrali operative di emergenza (AREU). Di questi, 8 si trovano nel Centro storico, 11 sono di proprietà comunale e 2 appartengono alla partecipata Sirmione Servizi.

Il Comune ha avviato un percorso strutturato che coinvolge associazioni sportive, realtà di volontariato, il Consorzio Albergatori e Ristoratori e la Polizia Locale con l’obiettivo di formare il maggior numero possibile di cittadini all’utilizzo del DAE. Il primo corso, organizzato presso la sala Virgilio della Casa comunale in collaborazione con AREU, ha visto la partecipazione di oltre 120 volontari.

Investimenti e formazione continua

Negli anni successivi, l’Amministrazione ha continuato a investire nel progetto stanziando risorse per l’acquisto di nuovi defibrillatori esterni, distribuiti anche nelle frazioni del territorio. Questo percorso ha anticipato una cultura diffusa della cardioprotezione, oggi sempre più condivisa anche da associazioni e attività private, attente alla formazione del proprio personale.

Nel 2025, la Polizia Locale ha organizzato un corso di abilitazione all’uso del DAE rivolto a 42 dipendenti comunali, che hanno completato con successo il percorso, rafforzando la rete di primo intervento sul territorio.

Il contributo delle realtà locali e il valore della comunità

Fondamentale è anche il contributo delle realtà locali: US Rovizza continua a organizzare corsi di formazione per l’utilizzo del defibrillatore, mentre l’Associazione Giovani e l’Associazione Artigiani hanno donato due dispositivi, installati rispettivamente in località Brema e nella zona artigianale di Colombare, dimostrando l’attenzione della comunità alla sicurezza collettiva.

«Quando si verifica un arresto cardiaco, la tempestività dell’intervento è determinante», ha sottolineato l’Assessore alla Sicurezza Massimo Padovan. «Per questo continuiamo a investire nella formazione e nella diffusione degli strumenti: ogni persona in più preparata a intervenire rappresenta una possibilità concreta di salvare una vita».

Il riconoscimento a Giacomo Girardello ed Emanuele Detommasi assume così un significato che va oltre il singolo episodio: è il simbolo di una comunità che ha scelto di investire nel tempo in prevenzione, formazione e senso di responsabilità condivisa. La formazione non è solo prevenzione, ma possibilità: perché, a volte, essere pronti significa restituire il futuro a qualcuno.

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