Il sistema di collettamento fognario serve la quasi totalità del bacino idrografico lacustre veronese-bresciano salvo alcune giustificate eccezioni (Limone, Tremosine e Tignale) e si basa su due sottosistemi collettori che percorrono le due sponde, per convergere alla fine all’impianto consortile di depurazione a Peschiera. Sono in tutto 134 chilometri di collettore (di cui 19 sub-lacuali), serviti da 53 impianti di sollevamento disposti lungo il percorso con lo scopo di far guadagnare quota ai liquami e consentire loro lunghi tratti si scorrimento naturale in pendenza: visto in profilo, un andamento a denti di sega. Il pompaggio più importante è senza dubbio quello che a Toscolano (sponda bresciana) imprime ai liquami l’energia necessaria per l’attraversamento lacuale di otto chilometri di una doppia condotta che tocca i 250 metri di profondità. Sono i liquami del tratto di collettore della sponda bresciana da Gargnano a Salò che indirizzati a Brancolino in comune di Torri, incontrano il terminale sud del collettore veronese dell’alto lago, proveniente da Malcesine. Il sistema a questo punto promiscuo attraversa in galleria Punta San Vigilio e, da qui, con un altro tratto sublacuale, va infine a innestarsi a Cisano sulla condotta del basso lago proveniente da Garda e diretta a Peschiera. Il sistema è completato con il collettore della Valtenesi, ramificato verso l’entroterra bresciano che va poi a confluire verso Desenzano sulla condotta del basso lago diretta a Peschiera. Diciotto condotte di emergenza, collegate a scolmatori di “troppo pieno”, scaricano a lago e in profondità i reflui, dopo un pretrattamento, in caso di disservizio sull’impinato principale. ()


Iscriviti al nostro canale Telegram per tutti gli ultimi aggiornamenti
Garda Flash News: notizie lampo, stile essenziale







