Le questioni sulla viabilità a Garda e Lazise
Il nuovo assetto della viabilità nei centri di Garda e Lazise ha vissuto in questo periodo pasquale un vero e proprio esame di maturità. E come spesso accade nelle prove del nove, la valutazione finale non trova giusta corrispondenza tra professori e studenti, vale a dire tra sindaci e cittadini automobilisti.
Capire di chi sia la ragione non è di facile risoluzione, anche se a priori va fatta una considerazione di base. Se l’intento delle amministrazioni interessate alla rivoluzione del traffico (all’appello manca Bardolino, in ritardo sulle tabelle di marcia) era quello di rallentare e quindi rendere più sicuro il passaggio dei mezzi a quattro ruote attraverso gli abitati tagliati in due dalla Gardesana, allora il risultato è stato, con buona pace di tutti, pienamente raggiunto.
Non c’è dubbio che la velocità è stata drasticamente ridotta, come è altrettanto vero che lo stato di confusione dell’automobilista che entra a Garda o Lazise è aumentato. Il perché è facile da intuire. Il nuovo assetto viario, non ancora del tutto completato con apposita segnaletica e illuminazione adeguata per le ore notturne, richiede una maggior attenzione da parte di chi si trova alla guida, senza dimenticare la necessità di una ripassata generale alla norma della precedenza.
Le reazioni dei sindaci e il futuro della viabilità
A questa si aggiunge lo stato di disorientamento di molti turisti stranieri: di natura abituati a girare a velocità da crociera, davanti alla novità non ci pensano due volte ad alzare il piede dall’acceleratore e provocano ulteriori code. Le code, del resto, sono comunque inevitabili in certi periodi e giorni dell’anno, sia ora con le rotonde che prima con i semafori.
Ma loro, i sindaci, cosa dicono? «Il bilancio è positivo. Non ci sono più lunghe colonne», afferma sicuro Giorgio Comencini, primo cittadino di Garda. «A mio avviso, ma non solo visto i riscontri positivi avuti da più di un mio concittadino, si è migliorata la viabilità. Certo ci sono ancora degli importanti accorgimenti da realizzare. Prima tra tutti la segnaletica, il nuovo manto stradale e l’illuminazione delle minirotonde con appositi catarifrangenti. Lavori che verranno effettuati in questi giorni. Ma un’idea complessiva sulla funzionalità del nuovo assetto va rimandata alla conclusione dei prossimi stralci che interesseranno le aree prospicienti la chiesa parrocchiale e Villa Albertini».
«Quanto al giudizio definitivo», conclude Comencini, «lo potremo dare solo quando il Piano urbano del traffico redatto dall’architetto torinese Bruno Gandino sarà a pieno regime». Non ha mai nascosto di avere avuto più di un dubbio sulla rotonda il sindaco di Lazise, Luca Sebastiano. Incertezze fugate una volta ottenute precise rassicurazioni dallo stesso progettista.
«Hanno fatto uno studio approfondito, durato un anno, sul passaggio veicolare lungo il tratto di Gardesana interessato alla nuova viabilità», rivela Sebastiano, «la rotatoria è stata fatta per fluidificare il traffico in tutte le direzioni e per evitare code stagnanti, in pratica quello che sta avvenendo. La riduzione della carreggiata della provinciale Verona-lago che s’immette sulla Gardesana fa parte della logica della nuova viabilità. Ciò non toglie che siamo pronti in caso di necessità ad adottare tutte le soluzioni del caso per rendere più snella la circolazione».


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