giovedì, Giugno 13, 2024
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Matrimoni «d’importazione»: sempre più coppie straniere vengono a sposarsi sull’Alto Garda. A Limone e Gargnano il «boom»: decine di prenotazioni per il 2007

Il turismo dei fiori d’arancio

Stranieri che scelgono il Garda per sposarsi? Il numero è in crescendo e raggiunge a Limone un autentico boom: 42 matrimoni celebrati quest’anno ed un’ottantina già prenotati per il 2007.Una «moda» quasi sconosciuta negli altri comuni altogardesani, ad eccezione di Gargnano che, comunque, osserva a notevole distanza: poco più di mezza dozzina di celebrazioni civili tra stranieri, con le nuove coppie che dopo la cerimonia si recano spesso a festeggiare a Villa Feltrinelli.A Gargnano va aumentando il numero di sposalizi civili tra italiani residenti fuori comune. Si sprecano gli aneddoti sull’unicità di alcune cerimonie: dalla sposa che vuole vedere il tavolo completamente ricoperto da petali di rosa con candele accese che danno risalto, fino allo spumante che viene servito dopo che la testa della bottiglia è stata tagliata con un preciso fendente di sciabola.A Gargnano, la cerimonia si tiene solitamente nell’ex Palazzo Municipale, una costruzione cinquecentesca. Lo stesso edificio viene affittato per mostre di pittura il che, a volte, fa piacere alle nuove coppie. In una occasione, però, gli sposi gradivano una coreografia diversa e, per evitare discussioni, acquistarono l’intera collezione, sostituendola con un altro genere di arredamento. Il costo della sala, a Gargnano, è di 100 euro per i non residenti, utilizzo gratuito per gli sposi del luogo. Le celebrazioni solitamente sono tenute dal sindaco Franco Scarpetta o dalla sua vice, Fernanda Bertella. A Limone, si diceva, il numero dei matrimoni è in vertiginosa ascesa e, per questo motivo, il sindaco Chicco Risatti ha affidato una specifica delega alla consigliera Franca Gasperinetti. La delega, peraltro, può essere concessa a chiunque abbia i requisiti per divenire consigliere comunale: maggiore età, iscrizione nelle liste elettorali, cittadinanza italiana. A scegliere Limone sono soprattutto gli irlandesi che, solitamente, sono cattolici. Per cui succede che a volte alla cerimonia civile in Municipio (250 euro di costo, con omaggio di pubblicazione e Cd-rom) segua quella religiosa in parrocchia.Non mancano però i tedeschi e gli olandesi. Gargnano, invece, viene scelta anche dagli americani, oltre che da Alexandre Van Damme, cugino dell’attore Jean Claude.In quella occasione, il Municipio era ricolmo di fiori bianchi, giunti appositamente dall’Olanda, assieme ai fioristi che li collocavano. Vista la ristrettezza dei tempi, vennero ingaggiati anche fioristi gardesani, altrettanto bravi. Quella volta, l’intero parco di Villa Feltrinelli venne inondato da fiori bianchi che presero il posto di tutti gli altri, che vennero estirpati dopo essere stati piantati da poco. «I matrimoni tra stranieri? Non abbiamo inventato nulla di nuovo – chiarisce il sindaco limonese Chicco Risatti – ma abbiamo seguito l’esempio di ciò che accade in altri comuni d’Europa».«Non si può parlare apertamente di una nuova forma di turismo: sarebbe forse scortese e riduttivo nei confronti di chi si sposa. Ma – dice Risatti – basta fare un po’ di conti per vedere che una ricaduta economica sul territorio c’è».Infatti, seppure in queste occasioni il numero degli ospiti sia di solito limitato, la permanenza sul lago si protrae per alcuni giorni. E sono giorni nei quali di solito non si bada a spese.

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