venerdì, Giugno 21, 2024
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Di primato in primato, la città di Arco consolida la sua posizione di capitale mondiale dell'arrampicata con una novità storica: dopo aver ospitato il 18 e 19 luglio il primo campionato mondiale di paraclimbing, l'arrampicata dei portatori di disabilità, al quale hanno partecipato 35 atleti provenienti da 11 Nazioni, mercoledì 20 luglio l'inaugurazione della prima parete naturale di paraclimbing, sulla falesia di Baone.

Inaugurata la prima parete naturale di paraclimbing

A compiere la prima, storica salita sono state due fuoriclasse della nazionale italiana, le recentissime medaglie d’oro Silvia Parente e Matteo Stefani.   Un parcheggio e una nuova strada d’accesso sbarrierata, speciali tavoli e panchine adatti alle carrozzine e a giorni anche i servizi igienici per portatori di disabilità. E ai piedi della parete una mappa tattile che comunica la forma dei quattro percorsi allestiti e la posizione esatta degli speciali chiodi. Così per la prima volta l’arrampicata sportiva diventa anche simbolo di uguaglianza, pari opportunità e segno forte di civiltà. L’intervento è stato eseguito dal Servizio Conservazione della Natura e Valorizzazione ambientale della Provincia autonoma di Trento che impiega manodopera svantaggiata, derivante cioè dall’espulsione da attività lavorative in età avanzata. Il comune di Arco, inoltre, ha provveduto a mettere in sicurezza la parte a monte della parete con una rete paramassi e vari interventi minori.   All’inaugurazione della nuova parete un folto gruppo di ospiti d’eccezione: si tratta di una rappresentanza degli atleti che nei due giorni precedenti si sono confrontati sulle pareti artificiali del Climbing Stadium di Prabi nel primo campionato mondiale di paraclimbing della storia. A compiere la prima salita inaugurale le due medaglie d’oro Silvia Parente e Matteo Stefani, ma con loro alla base della falesia c’erano anche Oliviero Bellinzani e Matteo Alberghini, i russi Mikhail Saparov e Roman Kostiakov, gli spagnoli Paula De La Calle, Ricardo Pérez Amado, Manuel Cepero, Domingo Carretero, Miguel Delgado Barroso. Con loro Angelo Seneci, direttore sportivo di Arco2011 (ente organizzatore dei mondiali), e per la Provincia Sergio Scarpiello.    «Abbiamo fatto approfondite ricerche ma non risulta esita al mondo nessuna parete come questa – ha detto Seneci – in cui tutto è studiato perché gli atleti diversamente abili pòssano praticare in sicurezza questo bellissimo sport. Un’impresa non facile che abbiamo computo chiedendo proprio a loro, agli atleti disabili, e lavorando insieme per trovare le soluzioni più efficaci. Da Arco non solo una nuova opportunità ma un messaggio forte al mondo dello sport e alla società civile. Di tutto il mondo».

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