Interventi sulla richiesta di deroga e progetto urbanistico
Dopo quella edilizia anche la commissione urbanistica, riunita sotto la presidenza di Paolo Matteotti (fresco successore di Marco Tanas), ha «preso atto» della richiesta di deroga che la Lido di Riva spa ha presentato per il cambio di destinazione urbanistica dell’area su cui sorge il palafiere alla Baltera.
La deroga è stata illustrata dall’assessore Mosaner, e andrà in discussione, per il voto, ai primi di novembre in consiglio comunale.
Modifiche e aspetti tecnici dell’intervento
Oltre al cambio di retino – che rappresenta il vero nodo del problema – c’è anche qualche ritocco interno chiesto dal servizio antincendi, e la realizzazione di uno scivolo esterno, sulla facciata sud, verso l’ingresso.
L’operazione permetterà — semprechè il consiglio comunale sia d’accordo — alla Lido di risparmiare qualche centinaio di milioni.
Implicazioni urbanistiche e finanziarie
Una premessa: nel prg l’area è fieristica, e dunque nel momento in cui lo strumento urbanistico verrà adottato il palafiere, tuttora edificio artigianale-industriale, diventerà fieristico a tutti gli effetti.
Dunque, basterebbe attendere qualche mese per sistemare sotto il profilo urbanistico l’insediamento.
La decisione di anticipare, adottata quando i tempi dell’approvazione del prg erano ancor più incerti di oggi, è dettata da questione di soldi.
Infatti, nel momento in cui i padiglioni saranno fieristici a tutti gli effetti, la provincia potrà erogare i contributi stanziati per la creazione del centro fieristico, ovviamente bloccati finchè gli edifici erano artigianali.
Sono 10 miliardi sul bilancio 2000 ed altrettanti su quello dell’anno successivo, e la Lido, spiega il presidente Malfer, li sta attendendo con una certa fretta.
Infatti, per chiudere l’operazione di acquisto, sulla base di una trentina di miliardi, la società ha fatto ricorso al prestito obbligazionario della Tecnofin per 10 miliardi, ed al sistema bancario per i rimanenti.
Mentre il debito Tecnofin è stato cancellato (con la cessione di una parte del pacchetto azionario), l’esposizione bancaria continua a costare circa 1,2 miliardi all’anno di interessi.
La restituzione del capitale — possibile nel momento in cui la Lido incasserà il contributo provinciale — permette di risparmiare un centinaio di milioni al mese e libera così risorse per ulteriori investimenti, sia alla Baltera che sul palazzo dei congressi.
Il consiglio comunale, secondo le speranze dell’assessore Mosaner, non dovrebbe avere difficoltà a concedere la deroga.
La classificazione artigianale dell’area è contenuta infatti nel vecchio piano comprensoriale, vecchio di 14 anni, e decisamente superato.


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