venerdì, Febbraio 13, 2026
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L’assessore Risatti: «E’ il male minore»

La galleria aperta a corrente alternata

E’ meglio che la Gardesana sia aperta tra Limone e Riva ogni giorno, a partire dal 5 aprile, nell’orario che va dalle 7 alle 22 per le vetture ed i mezzi inferiori ai 3 metri di altezza, piuttosto che la possibilità di transito a tutti (bus turistici compresi) per 6 ore al giorno, tre la mattina, le altre la sera, con la strada completamente chiusa per la parte restante della giornata. Il perché della scelta di sindaci ed operatori economici dell’alto lago, è maturato in Comunità Montana a Villa di Gargnano l’altra sera ed è subordinato alla conclusione dei lavori nella nuova galleria «Epica» entro il 10 maggio, senza altre code. Da quel giorno la Gardesana dovrebbe essere percorribile definitivamente. Quella data è importante anche per un altro aspetto: precede di poco la Pentecoste, periodo che – in Germania – vede seguirsi parecchi ponti festivi. E si sa quanto pesi la Germania per il turismo del Garda e di Limone in particolare. La seconda opportunità, quella scartata, prevedeva invece lavori fino a fine maggio oltre ad effetti collaterali, quali la necessità di parcheggio per i mezzi in attesa all’ingresso del tunnel in cui si lavora, sia a sud che a nord. Il calendario delle prossime settimane contempla, quindi, la chiusura al traffico tra Limone e Riva fino al 22 marzo, circostanza che è stata ufficializzata ieri dalla Provincia autonoma di Trento. Da mezzogiorno del 22 marzo, il transito sarà consentito a tutti (bus turistici compresi) fino al 4 aprile. Poi, come si diceva, scatterà l’apertura fino al 10 maggio, solo di giorno e limitatamente ai mezzi inferiori a 3 metri di altezza. «Abbiamo scelto il male minore» commenta Chicco Risatti, vice sindaco di Limone e presidente del consorzio «Riviera dei Limoni», che raggruppa gli albergatori del Garda occidentale. Per i comuni dell’alto lago, in particolare Limone e Tremosine, sono in vista altre novità. «Chiederemo all’APT di mettere a disposizione due bus per gli studenti -continua Risatti- e contatteremo la Sia e l’Atesina per vedere se è possibile l’utilizzo di autobus non ancora dotati di condizionatore e, quindi, rientranti nel limite dei tre metri di altezza». Infatti, a impedire il passaggio in galleria, sarebbe proprio il vano collocato sulla parte terminale del bus e utilizzato per l’impianto di condizionamento. Tutti sperano, poi, nell’ennesimo sforzo della Navigarda, in modo che possa essere garantita l’operatività sull’alto lago dei traghetti Tonale e Brennero, mezzi in grado di trasportare anche gli autobus carichi di turisti.

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