domenica, Giugno 16, 2024
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Iniziative di sensibilizzazione nelle scuole, durante la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti, e la consegna di una pratica “good food bag” per portare a casa il buon cibo avanzato dalla mensa scolastica

La lotta agli sprechi parte dalla tavola

Continua l’impegno dell’amministrazione comunale di Desenzano per incoraggiare la sostenibilità e la buona gestione dei rifiuti attraverso iniziative che coinvolgono sia i cittadini adulti che quelli più giovani. In particolare, in occasione della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti 2015, dal 21 al 29 novembre, il Comune promuove una campagna di sensibilizzazione contro lo spreco alimentare, in collaborazione con Legambiente.

Le parole d’ordine di questa settimana internazionale sono ispirate al principio delle “3 R”: riduzione delle quantità di rifiuti, riuso e riciclo delle risorse.

«È di fondamentale importanza – afferma Maurizio Maffi, assessore con delega per Ambiente ed Ecologia – per trasmettere a loro, cittadini di domani, e alle famiglie un messaggio educativo e ambientale di attenzione nei consumi, nella riduzione rifiuti prodotti, soprattutto di tipo alimentare, introducendo e consolidando semplici gesti quotidiani come quello di non gettare nella spazzatura il cibo della mensa scolastica».

A tal fine, aggiunge l’assessore alle Politiche educative Antonella Soccini – abbiamo predisposto apposito materiale informativo e didattico, che può diventare uno strumento di lavoro utile per focalizzare alcune buone pratiche e una pratica borsa per i bambini, per conservare e portare a casa dalla mensa le porzioni avanzate. L’iniziativa si affianca a quella introdotta lo scorso anno: la possibilità di scegliere in mensa porzioni personalizzate (poco, medio o tanto) in base alla propria fame».

Durante la settimana dal 23 al 27 novembre, saranno coinvolti 1738 bambini e 73 docenti. Agli alunni delle scuole pubbliche desenzanesi, tramite la cooperativa “Elefanti Volanti” saranno distribuite le borse “good food bag” per portare a casa le porzioni di cibo non consumato e ancora buono (pane, prodotti da forno, frutta non sbucciata, merende e cibi in vaschetta). Perché anche in Italia, come in altri Paesi europei e negli Usa, portare a casa il cibo rimasto nel piatto possa diventare motivo di orgoglio, per un’azione virtuosa di lotta agli sprechi, e non sinonimo di vergogna e indigenza.

Nell’ambito del progetto comunale per la riduzione degli sprechi, gli insegnanti riceveranno una cartellina con documentazione informativa e didattica e le schede per attestare l’andamento dell’iniziativa, adattandola alle varie fasce d’età.

Il sito ufficiale della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti è www.ewwr.eu/it. Infine, qualche dato: in Italia, una famiglia spreca in media 454 euro di cibo all’anno (35% di prodotti freschi, 19% di pane, 16% di frutta e verdura, 10% di affettati e 20% di altro), una spesa in più e un impatto ambientale inutile in termini di consumi di acqua, ettari di bosco, emissioni di CO².

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