sabato, Giugno 15, 2024
HomeAttualitàLa Mille Miglia già a Bologna. Stasera la passerella a Roma
Le 375 auto storiche hanno completato la prima tappa del tracciato. E ora puntano sulla Capitale. Il bresciano Fabio Salvinelli in testa davanti aViaro e Canè Folla al via in viale Venezia e lungo il percorso in centro

La Mille Miglia già a Bologna. Stasera la passerella a Roma

La Freccia Rossa ha già trafitto Bologna: il cuore dei bolognesi, da sempre sensibili a tutto quanto ha a che fare con i motori, non ha potuto resistere al fascino delle 375 auto storiche che, partendo da Brescia, hanno conquistato il centro storico, piazza Maggiore, prima di finire la prima tappa nella zona Fiera, punto di partenza questa mattina.Se Bologna è stata «arrivo» della prima tappa, Brescia è stata punto di partenza e cuore pulsante di una giornata che per i bresciani è diversa da qualsiasi altra. Già dalle 8 del mattino la tangenziale sud ha risentito dell’effetto-Mille Miglia: una coda lunga un paio di chilometri ha impedito a molti pendolari di arrivare in tempo in ufficio ma non ha fermato altrettanti appassionati che non hanno voluto mancare all’appuntamento con piazza Loggia.ANCHE QUEST’ANNO la pedana dove salivano le vetture che aveva bene impressionato nel 2008 non è stata riproposta: le vetture hanno fatto parata in piazza Loggia prima di sistemarsi in in piazza Paolo VI, corso Zanardelli e piazza Vittoria: ai lati della piazza, dietro le transenne, anziani e bambini, famigliole e anche qualcuno che ha pensato bene di «marinare» la scuola per sperare di vedere da vicino Anna Falchi o Mika Hakkinen. Il «tempo» di piazza Loggia scorre via veloce, gli equipaggi hanno fretta di… riposarsi: il pomeriggio è un battito di ciglia tra riunioni tecniche e confronti con amici e avversari. Poi, alle 19.30, la Om numero 1 lascia la viale Venezia. Ed è subito una grande festa: Anna Falchi guarda l’auto con occhi sognanti, una via l’altra scorrono gioielli dell’industria automobilistica sopravvissuti al tempo e alla tecnologia che ha trasformato questi rombanti manufatti. La prima svolta è da brivido, la salita del castello richiama tutti all’ordine: tre prove speciali tanto per rompere il ghiaccio, trabocchetto per i migliori, semplice riscaldamento per chi non ha ambizioni di classifica e negli occhi vede ancora l’impatto da stadio di viale Venezia.DAL CASTELLO giù fino in via San Faustino, lì il pubblico sembra essere sparito ma è solo un’impressione: non è scappato, ma è senza dubbio meno numeroso del solito. Poi via con via X Giornate, poi corso Zanardelli, il teatro Grande dove tutti torneranno per le premiazioni. Quindi via in piazza Arnaldo, il centro è già un ricordo, il Garda un obiettivo. La vecchia statale è ricca dei ricordi della corsa «storica», quella di Nuvolari, Varzi, Campari e Moss.Quindi Desenzano e l’abbraccio del lungolago, meno caloroso dello scorso anno, la passerella compressa tra la gente e il Garda, spettatore silenzioso e sempre presente; il tripudio lo assegna Sirmione con migliaia di persone per strada: San Martino «regala» le ultime prove speciali di giornata prima che la corsa punti dritta verso sud, Pozzolengo, Ostiglia, Cento e Bologna. La classifica, ovviamente, conta solo come dato parziale, comprende 7 prove su 42 complessive: a Bologna il re è il bresciano Fabio Salvinelli su Alfa Romeo che precede Luciano Viaro e Giuliano Cané. Sesto Roberto Gaburri con la Om, dodicesimo Giovanni Moceri. Oggi sarà ancora grande battaglia.

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