Poco più di tre chilometri di strada per un costo complessivo di 18 milioni e 600mila euro: sono i numeri che identificano il primo stralcio in territorio veronese della variante alla statale 11, quello che dalla località Rovizza, in provincia di Brescia, arriva sino all’attuale incrocio in località Bell’Italia del comune di Peschiera. Il progetto definitivo dell’opera è stato presentato ieri mattina in Caserma Cacciatori, in una sala molto affollata e alla presenza, tra gli altri, del sindaco di Peschiera Umberto Chincarini e dell’assessore ai Lavori pubblici di Castelnuovo Massimo Loda. Nella stessa mattinata è stato illustrato anche il secondo stralcio dell’infrastruttura, attualmente in fase di realizzazione: è quello che parte dal casello autostradale di Peschiera e si collega alla rotonda di Cavalcaselle. E’ stato l’ingegner Massimo Derai, della Direzione infrastrutture e trasporti della Regione, a illustrare l’iter con il quale si è arrivati alla presentazione pubblica di questi tratti di variante e dei relativi studi di impatto ambientale con le indicazioni delle mitigazioni, acustiche e visive, previste. «I due stralci sono stati individuati come tali ancora nel 1991; questo perché», ha spiegato il funzionario, «dalla località Bell’Italia sino all’altezza del casello autostradale la nuova strada coinciderà, di fatto, con la tangenziale esistente per la quale è previsto un intervento di riqualificazione». Da allora ad oggi numerosi fattori, incluso il passaggio di competenze tra Stato e Regione, hanno inciso sui tempi di un intervento che il sindaco Chincarini ha ricordato essere «molto atteso; purtroppo fare oggi una cosa pensata vent’anni fa crea sicuramente nuovi problemi, perché in questi anni molte cose sono cambiate anche sul territorio». Il primo stralcio della variante alla statale 11 è stato finanziato già nel 2002; dopo la presentazione di ieri mattina le amministrazioni e i privati hanno cinquanta giorni di tempo per presentare per iscritto, in Regione, le osservazioni al progetto. «Per i tempi di attuazione», ha aggiunto Darai, «se la Valutazione di impatto ambientale sarà positiva, pensiamo di poter convocare entro l’anno la Conferenza di servizi; dopo di che si passerà al progetto esecutivo, che terrà conto delle prescrizioni della Via, con il quale andare all’appalto spero nei primi mesi dell’anno prossimo». Alla presentazione sono seguiti numerosi interventi di privati cittadini che hanno sollevato non poche perplessità sul tracciato («poteva essere fatto a fianco dell’autostrada ma sarebbe stato troppo logico») e sulle conseguenze pratiche degli espropri («ho appena ristrutturato la casa, che risale al 1911, e ho dovuto tenere conto della Soprintendenza perché si trova entro la distanza di 240 metri dal laghetto del Frassino. Come mai questa variante può passarvi a 120?»). «E’ inutile, in questa sede, discutere con i tecnici», ha detto Chincarini. «Loro fanno ciò che la politica e Venezia hanno deciso. E’ importante aver ottenuto che il progetto venisse presentato qui, nel territorio dove verrà realizzato. Altrimenti lo avrebbero fatto in Provincia o in Regione e, come per l’Alta velocità, saremmo stati più esclusi e avremmo subito ogni decisione». «Adesso pensiamo a lavorare insieme», ha concluso il sindaco, «con i cittadini e con i colleghi amministratori di Castelnuovo, e mettere tutte le nostre osservazioni per iscritto e inviarle in Regione».


Iscriviti al nostro canale Telegram per tutti gli ultimi aggiornamenti
Garda Flash News: notizie lampo, stile essenziale







