Il lago Garda è sceso da 106 a 66 centimetri sopra lo zero idrometrico tra il 5 giugno e il 5 agosto 2026, con una perdita stimata di 222 milioni di metri cubi d’acqua in due mesi. Il calo, pari a 40 centimetri, prosegue da settimane: dal 9 luglio il livello è rimasto sotto la media storica attesa e negli ultimi dieci giorni è diminuito di 1-1,5 centimetri al giorno.
La situazione non viene considerata al momento un’emergenza. I prelievi per gli acquedotti incidono per meno del 10% delle risorse distribuite nei 22 Comuni dell’area lacustre, mentre il principale effetto deriva dalle derivazioni per l’irrigazione: ieri dal Sarca entravano 16 metri cubi al secondo e dall’ufficio regolatore di Mozambano ne uscivano 66. Il sistema consente ancora livelli sufficienti e non prevede problemi a breve per la navigazione, ma il calo delle disponibilità e l’aumento del caldo rendono necessarie misure di risparmio e tutela dell’acqua.


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