giovedì, Maggio 23, 2024
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Un faunista trentino conferma lo spostamento: l’animale ha trascorso quasi un anno vagabondando lungo i versanti della montagna gardesana

L’orso se n’è andato dal Baldo

L’orso se n’è andato dal Baldo. Approfittando forse dell’avvicinarsi del periodo delle vacanze (forse proprio per l’arrivo dei primi turisti), ha deciso pure lui di fare vacanza.Così, da qualche giorno, ha lasciato i dirupi del «Paterno monte» ed è andato a farsi un giro, sembra, prima nel Vicentino e poi in Vallarsa, in provincia di Trento. E di lì non è più tornato tra noi, almeno finora. Lo ha fatto sapere Carlo Frapporti, il faunista che si occupa della gestione dell’orso all’ufficio preposto della Provincia autonoma di Trento, durante una conferenza dedicata proprio all’ «Orso bruno», organizzata al Museo civico di storia naturale di Verona dall’associazione naturalisti veronesi «Francesco Zorzi» e dal Wwf di Verona.«E così, per la prima volta (ad eccezione del caso Vida, risalente al 2001), sono stati rinvenuti indici di presenza del plantigardo anche in sinistra Adige, proprio nella Vallarsa, una delle due valli del torrente Leno che sale da Rovereto fino a Pian delle Fugazze, al confine tra Trento e Vicenza», spiega Frapporti, che, in serata, ha poi fatto il punto della situazione con Katherine Cozza, agente responsabile della squadra di monitoraggio orso in Provincia. «Abbiamo trovato delle impronte lungo la A22 del Brennero, all’altezza di Ala», spiega l’esperto. «Siamo praticamente certi siano di KJ2G2 (questo il nome «ufficiale»), che si è spostato dall’area del Monte Baldo veronese attraversando la valle dell’Adige».Le analisi genetiche ai peli e alle fatte (escrementi) potranno confermare o meno tale ipotesi. Secondo Frapporti, KJ2G2 si sarebbe spostato proprio pochi giorni fa, attraversando l’autostrada del Brennero, ovviamente senza sfidare le auto: «E’ probabilmente passato sotto o sopra un ponte, camminando in mezzo all’Adige, i cui livelli non sono molto alti dato che in questa zona il canale Biffis sottrae acqua dal fiume».Così, lasciando le sue orme sul fango, l’animale ha continuato a camminare giungendo fino a Valdagno e poi quasi a Schio (Vicenza). Quindi ha fatto retro front verso la provincia di Trento, fermandosi in Vallarsa, dove appunto sarebbe ancora. «Sappiamo che è da quelle parti anche perché ha danneggiato alcuni alveari vicino a Campo Silvano (Trento)». Già prima KJ2G2 aveva dato segni di irrequietezza. E, dal versante veronese del Baldo, si era spostato a Madonna della Neve fino quasi ad Avio di Trento. Non si conoscono le ragioni dello spostamento: «Come non si sapevano quelle per cui era arrivato nel Veronese», sorride Frapporti. Forse aveva nostalgia del branco, dei suoi simili che vivono nel parco dell’Adamello Brenta. In ogni caso non si sarebbe mosso per cercare di accoppiarsi. Frapporti spiega infatti che KJ2G2 è troppo giovane: «È nato a febbraio di due anni fa, ha quindi due anni e quattro mesi e, in genere, gli orsi bruni iniziano ad accoppiarsi all’età di quattro anni almeno». Questo per quanto riguarda i maschi, dato ci sono stati casi di femmine che hanno iniziato la fase riproduttiva a tre anni. KJ2G2 è un orso piuttosto attivo, anche se schivo e notturno, e non è andato nemmeno in letargo. «Durante l’inverno si è limitato a ridurre l’attività rimanendo in Valfredda a Ferrara di Monte Baldo». Ora ha cambiato provincia, ma non si esclude possa tornare.

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