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Anatomie Manifeste: Guido Airoldi esplora la vita e la morte al MuSa Museo di Salò

Il di Salò continua ad affascinare il pubblico con la sua dedizione all'arte contemporanea e alle opere su carta. In particolare, la personale “Anatomie Manifeste” di Guido Airoldi, curata da Anna Lisa Ghirardi, è ospitata nella sezione della Collezione anatomica di Giovan Battista Rini.

La mostra si svolge in un luogo raccolto al secondo piano del museo, dove sono conservati corpi “pietrificati” dal dottor Rini. Questi corpi sono stati conservati utilizzando una tecnica misteriosa a base di sostanze conservative a base di una miscela di metalli pesanti. Mentre alcuni studiosi hanno cercato di comprendere la tecnica, Airoldi si avvicina a questi reperti con un approccio artistico e filosofico.

Per l'artista, l'anatomia rappresenta lo studio della forma e della struttura degli esseri viventi e diventa un mezzo per indagare e comprendere il funzionamento della vita stessa. La mostra mette in dialogo il lavoro di Airoldi con le mummie presenti nella collezione di Rini. Accanto ai corpi sezionati, vengono presentati collage con vanitas e anatomie, pseudo crani e ossa umane, rami reimpiegati per simulare un apparato circolatorio e la figura di un grande equino scheletrito che evoca il Trionfo della morte.

Le opere di Airoldi presentano spesso immagini di memento mori, vanitas e reperti anatomici. La sua iconografia della morte, fortemente ancorata alla tradizione artistica del passato, trova riscontro nella popolare ripresa di tali tematiche nel mondo contemporaneo. La vita e la morte si intrecciano in una danza eterna.

Un elemento interessante delle opere di Airoldi è il materiale utilizzato. Le carte con cui realizza le sue opere sono ricavate da manifesti circensi, spesso scoloriti, consunti e sgualciti. Questi manifesti, che raccontano di spettacoli che non divertono più la folla e di una realtà che si sta esaurendo, diventano una metafora dell'umana fragilità. Le cicatrici, le muffe e le ruggini che si sono depositate sulle superfici cartacee sono parte integrante delle opere di Airoldi, che trasforma la precarietà della carta in una nuova forma di espressione.

La mostra “Anatomie Manifeste” di Guido Airoldi sarà inaugurata il 21 ottobre alle ore 16.00 presso il MuSa . Durante la mostra, sarà possibile partecipare al laboratorio “Manifesti Bestiali” il 29 ottobre alle ore 15.00, in cui si realizzerà un fantastico bestiario utilizzando la carta dei manifesti circensi.

La mostra sarà aperta al pubblico dal 21 ottobre 2023 al 7 gennaio 2024. Gli orari di apertura variano a seconda del periodo, quindi si consiglia di consultare il sito web del museo per maggiori informazioni.

Per ulteriori informazioni sulla mostra e per prenotazioni, è possibile contattare il MuSa Museo di Salò al numero +39 0365 20553 o via email all'indirizzo info@museodisalo.it.

Guido Airoldi è un artista nato a Bergamo nel 1977. Ha studiato all'Accademia di Belle Arti di Brera a e ha partecipato a numerose mostre e premi in Italia. Le sue opere sono caratterizzate da un'iconografia della morte fortemente ancorata alla tradizione artistica del passato, ma perfettamente coerente con le tematiche attuali.

L'artista vive e lavora a Verona, dove continua a esplorare e rappresentare la vita e la morte attraverso la sua arte. La sua mostra “Anatomie Manifeste” al MuSa Museo di Salò è un'opportunità unica per immergersi nel suo mondo artistico e riflettere sull'esistenza stessa.

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