venerdì, Luglio 19, 2024
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La Regione ha messo a disposizione fondi per rilanciare le piccole stazioni. Rossi: «Vogliamo due seggiovie, la baby e la città per i piccoli»

Novezza sogna il ritorno agli sci

Tre milioni di euro sono previsti nel piano della finanziaria regionale 2007 per le aree sciistiche minori di interesse locale. Sul Monte Baldo, Ferrara avrebbe tutti i requisiti per usufruirne. È vero che quest’anno di neve non se n’è praticamente vista, ma il canale di finanziamento è aperto. «Gli interessati devono solo presentare le domande», fa sapere Massimo Giorgetti, assessore regionale alle politiche dei lavori pubblici e allo sport, che ha curato l’iniziativa. Il Comune ha già messo in moto gli uffici, avendo da tempo nel cassetto due progetti che puntano a rimettere in moto la stazione sciistica di Novezza e che potrebbero rivelarsi vincenti.«Uno prevede la realizzazione delle seggiovie quadriposto Paloni e Marocco con relative piste, il tappeto mobile baby e l’innevamento artificiale», spiega il sindaco Paolo Rossi, «si tratta di un progetto da circa sei milioni di euro, mi sono mosso personalmente dato che lo avevo portato al ministero delle Infrastrutture, quando era ministro Lunardi, e anche al ministero dell’Ecomomia, quando era retto da Tremonti».«L’altro progetto», prosegue il sindaco, «è invece quello che abbiamo chiamato la città dei bambini, la cui idea forte è di fare di Novezza un sistema volto allo sviluppo dell’intero altipiano, creando un’ area ricreativa per tutte le stagioni per bimbi e famiglie. È un progetto da un milione di euro circa; abbiamo già preso contatti con la Regione Veneto per valutare la possibilità di accedere ai nuovi finanziamenti». E il sindaco sottolinea: «Ribadisco l’importanza di questa stazione sciistica, è molto comoda e facilmente raggiungibile dal lago di Garda, dalla pianura veronese e mantovana, dal vicino casello di Affi, che da Novezza dista solo una ventina di chilometri». E ancora: «È inoltre molto adatta ai bambini perché non è dispersiva, dato che i bimbi possono divertirsi rimanendo sotto il controllo dei genitori».Sulla neve, che quest’anno non c’è stata, Rossi commenta: «Abbiamo previsto l’impianto di innevamento. Comunque negli ultimi tre anni il manto nevoso avrebbe garantito stagioni sciistiche complete». Giorgetti precisa le motivazioni che hanno portato la giunta a adottare il provvedimento che risale a fine gennaio: «È stato fortemente voluto dalla giunta regionale per difendere la soglia occupazionale nei centri delle zone montuose depresse e le stazioni sciistiche con un bacino pressoché locale. Si tratta di un’iniziativa volta a favorire le zone montane minori, con un bacino d’interesse locale, allo scopo di creare un sistema virtuoso con effetti sociali positivi sui giovani, sulla popolazione residente, ma soprattutto radicare i posti di lavoro».La nuova iniziativa risale a fine gennaio ed è stata inserita nel piano della finanziaria regionale 2007: «La giunta ha approvato di stanziare un contributo in conto capitale per favorire lo sviluppo di stazioni e impianti sciistici nelle zone di interesse locale, un’azione che è anche mirata a rispondere a quanti accusano l’amministrazione regionale di trascurare l’interesse delle zone di confine e delle aree montane. Rispetto al passato, questo articolo della finanziaria si rivolge non alle grandi stazioni sciistiche investite dal turismo di massa, ma alle aree che spesso sopravvivono con il turismo di nicchia o con una utenza locale».Il contributo sarà rivolto alle località che non hanno più di tre impianti sciistici, con una lunghezza inclinata non superiore a tre chilometri; servizi di accoglienza in zona con posti letto non superiori a duemila e con un incremento di pass settimanali venduti che non deve superare il 15 per cento rispetto alle precedenti stagioni. Il contributo in conto capitale potrà finanziare al massimo il 70 per cento della spesa ritenuta ammissibile.«L’iniziativa, per le sue caratteristiche, è rivolta proprio al bacino d’utenza veronese», conclude Giorgetti, «punta ad incentivare le nostre stazioni sciistiche locali per favorire lo sport giovanile, senza costringere le famiglie a spostarsi fuori regione per una gita sulla neve o una breve vacanza».

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